Madre Shock: vende i video hard della figlia 15enne in cambio di buoni spesa

Madre Shock: vende i video hard della figlia 15enne in cambio di buoni spesa
Ck12 Giornale INTERNO

La ragazzina, di 15 anni, girava dei video hard insieme al fidanzato di 17 anni. Agghiacciante quanto riportato da ”La Repubblica”.

In un video rintracciato, addirittura, fu inquadrata anche l’altra figlia della donna, una bambina di 11 anni

La ragazza e la madre postavano anche video espliciti su Badoo e Periscopoe e spesso coinvolgevano anche il fidanzato della 15enne.

Una madre di Torino vendeva i video hard della figlia di 15 anni in cambio di buoni Amazon. (Ck12 Giornale)

Se ne è parlato anche su altri media

Il Tribunale dei minori l’ha contattata, ma la donna sì è rifiutata di sottoporsi all’esame del sangue. Un ripensamento 'indottò dal Tribunale dei minori, che ha fornito alla donna, settantenne, tutte le garanzie sull'anonimato e la riservatezza. (Gazzetta del Sud)

Daniela Molinari può sperare: la madre biologica ha acconsentito al prelievo del sangue per fornire una mappatura genetica e quindi accedere a una cura sperimentale per curarsi. Daniela Molinari lavora da psicologa in un centro per persone con disturbi psichici, soprattutto giovani (Il Riformista)

E così – non senza difficoltà emotive, tecniche e burocratiche – e garantendo alla madre di Daniela l’anonimato che ha legittimamente richiesto, la missione alla fine è stata portata a termine. (Leggilo.org)

Cerca la madre biologica per curare il tumore, la donna accetta di fare il prelievo

Aveva solo 15 anni e girava video hot insieme al fidanzatino di 17, che poi metteva sui social network in cambio di denaro. In particolare la donna è accusata di aver anche inviato un video sessuale che coinvolgeva i due ragazzi a un uomo in cambio di 1500 euro , oppure in cambio di buoni spesa di "Amazon" (La Repubblica)

Da via della Moscova hanno sottolineato che sono in corso "indagini a cura della Compagnia Milano Porta Magenta al fine di accertare la dinamica degli eventi" È stata proprio lei a chiamare i soccorsi precisando che la madre si sarebbe auto inferta il fendente nella zona inguinale. (MilanoToday.it)

Da lì è iniziata la sua battaglia per cercare la madre biologica. La donna, che lavora in un reparto di psichiatria a Milano, è nata il 26 marzo 1973 all'orfanotrofio delle suore di Rebbio, nel comasco. (IL GIORNO)

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