Riforma della giustizia, il governo chiede il voto fiducia: "Evitiamo zone di impunità"

Riforma della giustizia, il governo chiede il voto fiducia: Evitiamo zone di impunità
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La Repubblica SALUTE

Se ne riparlerà il 30 luglio, nel venerdì in cui è slittata la discussione sulla riforma alla Camera

È un'autorizzazione preventiva, per adesso.

E ora, sul tavolo della giustizia, il premier Mario Draghi mette la fiducia.

Che potrà diventare operativa se il confronto con M5S, che parla di "impunità" e chiede cambiamenti, dovesse mettersi male.

Dal Consiglio dei ministri, senza alcuna opposizione neppure pentastellata, arriva un consenso pieno. (La Repubblica)

Su altri giornali

Cartabia ha portato gli emendamenti alla riforma della giustizia penale in Consiglio dei ministri l’8 luglio, per poi depositarli in commissione giustizia alla Camera il 14. Al Consiglio superiore della magistratura slitta la votazione del parere alla riforma della processo penale di Marta Cartabia. (Il Fatto Quotidiano)

Il Consiglio dei ministri ha autorizzato il governo a porre la questione di fiducia sulla riforma della giustizia penale. L'autorizzazione a richiedere la fiducia è dovuta al fatto di dover porre un punto fermo ", ha dichiarato il presidente del Consiglio. (ilGiornale.it)

Alla Camera, in commissione Giustizia, Forza Italia ha già chiesto un allargamento del perimetro di esame della riforma. Durante la seduta di ieri sono state comunicate le inammissibilità - una cinquantina - riferite agli emendamenti depositati al testo e ai «sub» presentati alle proposte della ministra Marta Cartabia. (ilGiornale.it)

Il giustizialismo infantile rischia di restare anche dopo il via libera alla riforma Cartabia

Su questo punto ha lavorato la Commissione di studio istituita a marzo scorso dal ministro della Giustizia, Marta Cartabia, e presieduta dal professor Massimo Luciani 131 bis Cp) ai reati con pena non superiore ai due anni. (LaC news24)

Durante la conferenza stampa, seguita al Consiglio dei ministri, la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, ammette che dopo “il Consiglio dei ministri precedente che ha trovato un punto di condivisione” sulla riforma del processo penale “nel dibattito che ne è seguito, si è aperta qualche preoccupazione espressa da più voci su un punto specifico che mi pare vada preso in considerazione seriamente – ovvero – data la criticità di alcune Corti di Appello di alcune zone d’Italia, evitare che l’impatto di una novità come ‘l’improcedibilità’ non provocasse un’interruzione di procedimenti importanti“. (Il Fatto Quotidiano)

Speriamo che gli altri partiti lo capiscano e non si mettano a fare barricate inutili che indebolirebbero la nostra già non facile situazione. Nel secondo caso spetterà al CSM mettere ordine nel sistema di organizzazione, perché nessuno può essere considerato insindacabile. (Quotidiano del Sud)

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