Dallo "Scintillone" della Kalsa ai boss della provincia, tutti in giro con il Reddito in tasca

Dallo Scintillone della Kalsa ai boss della provincia, tutti in giro con il Reddito in tasca
PalermoToday INTERNO

Il Reddito di cittadinanza fa gola trasversalmente a tutti, tra boss, estattori del pizzo e loro parenti appartenenti non solo a diversi clan della città, ma anche a quelli della provincia.

Tommaso Sciacovelli, della cosca di Altarello, avrebbe invece intascato senza averne diritto 4.024,54 euro, poco meno, 4 mila euro, sarebbero finiti sulla carta di Maria Vitale

Sotto inchiesta, ma non colpiti da sequestro, ci sono anche Vincenzo Vallelunga del clan di Carini e Michele Patti della cosca di Resuttana-San Lorenzo. (PalermoToday)

Ne parlano anche altre testate

I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito di una complessa indagine delegata dalla locale Procura della Repubblica, hanno individuato 145 persone gravate da precedenti condanne per mafia che hanno percepito il Reddito di Cittadinanza non avendone diritto. (Adnkronos)

Domenico Caviglia era uomo del pizzo agli ordini di Salvatore Lo Piccolo, capomafia di San Lorenzo. Come Bartolo Genova, che è stato reggente del mandamento di Resutanna. (Livesicilia.it)

CRONACA Agrigento, 11 mafiosi col reddito di cittadinanza: truffa da 300mila. IL SUSSIDIO Reddito di cittadinanza I CONTROLLI Frosinone, percepiva il reddito di cittadinanza ma ha quattro case:. (Il Mattino)

Condannati per mafia prendevano il reddito di cittadinanza, scoperti 145 casi

Dal 2019, secondo la guardia di Finanza, sono stati ottenuti, tramite il bonus erogato dall’Inps, circa un milione e 200 mila euro La guardia di Finanza di Palermo ha indagato 145 persone con precedenti condanne per mafia che hanno richiesto il reddito di cittadinanza senza averne diritto. (Open)

Per ottenere il reddito il reddito di cittadinanza bisogna fare domande domanda all’Inps allegando un’autocertificazione che nei 27 casi sotto esame è stata falsificata. I finanzieri del gruppo metropolitano di Palermo, agli ordini del colonnello Alessandro Coscarelli, hanno spulciato gli elenchi di chi percepisce il reddito di cittadinanza, incrociando i dati con quelli del casellario giudiziario. (Live Sicilia)

Gli indagati avevano chiesto ed ottenuto dall'Inps, a volte in prima persona oppure attraverso i propri familiari, il beneficio economico nascondendo l'esistenza delle condanne. Individuato un danno di circa un milione e duecentomila euro, somme percepite a partire dal 2019 da famiglie che hanno tra i loro componenti persone con condanne che impediscono l'ottenimento del Reddito di cittadinanza. (PalermoToday)

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