SUICIDIO SEID VISIN/ L’unico razzismo in questa storia è l’odio di Saviano

Il Sussidiario.net INTERNO

La destra è rappresentata dai due leader Salvini e Meloni, che dunque sono responsabili della sua morte, sono degli assassini.

L’ideologia sostituisce le idee quando le idee impallidiscono

Quando muore un ragazzo, ventenne, che si toglie la vita, si prega e si tace due volte.

Seid era diventato un campioncino del calcio, questo solo sappiamo.

Tuttavia, di fronte al dramma di un ragazzo, solo i genitori hanno il diritto di parola. (Il Sussidiario.net)

La notizia riportata su altri media

Sabato 5 giugno 2021 - 18:16. Botta e risposta tra Saviano e Salvini sul caso Seid. Chi ancora distingue o disprezza un essere umano in base al colore della pelle, è un cretino (askanews)

Solidarietà alla famiglia di Seid che, mentre piange il proprio ragazzo, è costretta a subire questa schifosa strumentalizzazione". Io la aspetto in tribunale, non sa quanto aspetto lei e il suo compare Salvini (CasertaNews)

Tempo di lettura: 3 minuti. Il suicidio del giovane calciatore Seid Visin di soli 20 anni sta avendo in queste ore un notevole risalto mediatico. Una lotta continua, diventata negli anni spaventosa a causa “delle politiche del terrore di Salvini e Meloni“, come le definisce Roberto Saviano in un messaggio video sul proprio profilo instagram. (anteprima24.it)

Tutto è iniziato con il suicidio del povero Seid Visin del povero Seid Visin, il giovane calciatore che nel 2019 aveva puntato il dito contro il razzismo. Ma la strategia è chiara e evidente: farci credere che il problema sono i migranti e che Salvini e Meloni ci proteggeranno”. (Notizie.it )

Per questo non dobbiamo dargli mai pace e continuare a smontare una per una le loro bugie", afferma in un video Roberto Saviano Questi due bugiardi manipolano le notizie, riportano qualsiasi informazione riguardante atti criminali commessi da immigrati, da “extracomunitari”, a quale scopo? (NapoliToday)

Affatto, visto che lo scontro politico sul fronte razzismo era solo all’inizio. Il segretario del Pd Enrico Letta qualche ora prima aveva chiesto «perdono» a Seid Visin perché vittima dell’odio razzista, rilanciando poi sulla necessità dello ius soli per non avere altri casi “del genere” in futuro. (Il Sussidiario.net)

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