Vaccini, 30 giorni dal caso zero: “Vorrei giustizia per mio fratello”

Vaccini, 30 giorni dal caso zero: “Vorrei giustizia per mio fratello”
Livesicilia.it INTERNO

A trenta giorni dal decesso del poliziotto Davide Villa, il fratello Fabrizio, artista delle immagini, fotografo che rappresenta Catania a livello internazionale, chiede “giustizia”.

Dodici interminabili giorni dal vaccino Astrazeneca, gli ultimi di Davide Villa, il primo caso sospetto in Italia per trombosi.

Dodici interminabili giorni dal vaccino Astrazeneca, gli ultimi di Davide Villa.

Mia madre è stata vaccinata pochi giorni dopo la morte di Davide”

Alcuni giorni dopo il decesso, abbiamo documentato come il lotto somministrato a Davide Villa fosse lo stesso del militare Stefano Paternò, deceduto alcuni giorni dopo, per un sospetto infarto. (Livesicilia.it)

Ne parlano anche altri giornali

Per la precisione, e stando al cronoprogramma di consegne comunicato dalla struttura commissariale alla Regione, parliamo di 35 mila 100 dosi che rappresentano la prima tranche di Pfizer nel mese di aprile. (Il Messaggero Veneto)

Risulta che la donna, a meta’ marzo scorso, avesse ricevuto il vaccino contro SARS-CoV-2 sviluppato da Astrazeneca. Siamo una comunita’ che, da un anno a questa parte, ha sviluppato sempre piu’ un forte senso di appartenenza. (MeteoWeb)

“Tra i Paesi europei c’è chi ha bloccato il vaccino Astrazeneca e chi ha messo i limiti di età dai 55-60 anni in su. Non sarà probabilmente oggi l’Aifa a prendere la prima decisione sugli eventuali rischi del vaccino Astrazeneca, ma la dovrà prendere l’Ema a livello centrale”. (Il Fatto Vesuviano)

Oxford sospende la sperimentazione di AstraZeneca sui bambini

Al 21 marzo scorso (dall’8 dicembre) il ministero della Sanità britannico ha registrato 704 decessi entro 10 giorni dalla vaccinazione. 704 morti su 27 milioni di vaccini fatti non è un numero che vada fuori dalle normali statistiche sui decessi per cause naturali (Bufale Un Tanto Al Chilo)

“La accelerazione dell’esecuzione del piano vaccinale – spiega il direttore Vito Montanaro – è finalmente possibile grazie alla disponibilità effettiva di vaccini da somministrare. (La ringhiera)

«Sebbene non ci siano preoccupazioni per la sicurezza nella sperimentazione pediatrica, attendiamo ulteriori informazioni dall’Mhra (l’autorità per i farmaci britannica) sui rari casi di trombosi e trombocitopenia che sono stati segnalati negli adulti, prima di somministrare altri vaccini», ha spiegato il professor Pollard Circa 300 volontari si erano fatti avanti. (Corriere del Ticino)

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