Sull'inflazione il rischio è nelle aspettative | T. Monacelli

Lavoce.info ECONOMIA

Oggi quelle aspettative sono state riviste, indicando un possibile rialzo già prima della data indicata.

La crescita dell’inflazione è determinata da due fattori: la pressione sui costi delle imprese e le aspettative sul futuro.

Il ruolo delle banche centrali. Le aspettative di inflazione dipendono in modo cruciale dal comportamento atteso futuro da parte delle banche centrali.

La figura 1 descrive l’andamento delle aspettative di inflazione a cinque anni, in costante crescita da marzo 2020

Il rischio più grande è che l’incertezza si rifletta in un circolo vizioso di maggiori aspettative di inflazione che alimentano quella corrente, la quale a sua volta alimenta maggiori aspettative. (Lavoce.info)

Se ne è parlato anche su altri media

Un'altra opzione in esame è limitare l'accesso ai finanziamenti della banca centrale per le banche che finanziano le società più inquinanti. L'adattamento della politica monetaria è più controverso, tuttavia, anche se l'opposizione dei più conservatori, come il presidente della Bundesbank Jens Weidmann, sta scemando. (Investing.com)

Non più 2024, dunque, per la crescita dell’economia che sta battendo ogni aspettativa, sfiorando il 7% contro le iniziali previsioni del 6,5%. Ma nemmeno 2022, dato che si prevede che la necessità di rilanciare l’economia statunitense possa coinvolgere anche le politiche destinate a essere messe in atto il prossimo anno. (InsideOver)

Nell’arco di 36 ore, infatti, tre avvenimenti hanno mostrato al mondo degli addetti ai lavori come ormai il Re sia nudo. Che crea un forte rischio potenziale, in caso sul mercato qualcosa andasse fuori controllo di colpo (Money.it)

(in aggiornamento). La Fed più hawkish dà una bella scossa al forex, in particolare al dollaro. Non il dollaro, però, che ha iniziato a prezzare fin da subito le prospettive di un tapering della Fed in anticipo rispetto alle previsioni. (Finanzaonline.com)

Amundi: la Fed non preoccupa, l’aumento dei tassi resta lontano. Amundi commenta le decisioni del FOMC di lasciare i tassi invariati pur rivedendo al rialzo le stime di crescita e inflazione e osserva che nelle sue dichiarazioni Powell ha cominciato ad ammettere che si parla di tapering. (Investing.com)

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