Coronavirus, in aumento terapie intensive (+31)

LaPresse INTERNO

Milano, 21 feb.

(LaPresse) – Aumentano i ricoveri in terapia intensiva per Covid in Italia nelle ultime 24 ore con +31 casi per un totale di 2.094 con 125 ingressi.

È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute

(LaPresse)

Su altre fonti

I casi attivi sono circa 126.200 mentre sono 2.176.300 le persone guarite (Adnkronos). In Germania sono stati registrati 9.113 nuovi casi di coronavirus e altri 508 decessi che portano il totale a oltre 67.000 dall'inizio della pandemia. (Adnkronos)

La pandemia che pareva limitata a pochi contagi bussava drammaticamente alle porte di tutti, sconvolgendo le esistenze di chiunque in una maniera che sarebbe stato impossibile prevedere. Focus specifici riguardano poi alcuni degli ambiti più toccati dalla pandemia, e per ciascuno si è chiesto il parere di esperti (Il Giornale di Vicenza)

Ministero della Salute: i dati del Covid in Italia nella giornata di giovedì 18 febbraio. Il Ministero della Salute nella giornata di ieri ha reso noti i dati sulla pandemia da Covid-19 in Italia. Infine, nel bollettino, si evince che i decessi hanno subito un incremento di 347 morti portando il bilancio a 94. (INRAN)

Coronavirus: Rt nazionale sale a 0.99, scenario in peggioramento

La gestione sanitaria di 10 Comuni è rimasta sulle spalle di un solo medico che deve farsi in quattro per gestire l’emergenza Covid oltre alle normali attività sanitarie Tredicenne con covid rischia di morire, guardia medica si rifiuta di visitarla. (Umbria Journal il sito degli umbri)

Trento: + 312. Basilicata: +88. Molise: +93. Valle d’Aosta: +4. Sul fronte vaccini buone notizie arrivano da uno studio della Regione Toscana sugli effetti del vaccino Pfizer-BioNtech Torna l’appuntamento giornaliero con il bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile: tutti i numeri del contagio. (instaNews)

Si confermano infatti, per la terza settimana, segnali di tendenza ad un «graduale incremento nell’evoluzione epidemiologica» e si osserva un «peggioramento nel livello generale del rischio». Ben "lontana dai livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull'intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti». (Gazzetta del Sud)

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