Marocco replica alle accuse di ‘Forbidden Stories’ su uso ‘software spia’

Marocco replica alle accuse di ‘Forbidden Stories’ su uso ‘software spia’
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LaPresse SALUTE

Per Rabat “parlando del controllo da parte del software Pegasus di diverse persone dell’entourage reale e/o incaricate della sicurezza del Sovrano, FORBIDDEN STORIES induce alla tesi che i primi funzionari dei servizi di sicurezza marocchini siano essi stessi oggetto di un cyberspionaggio”.

Paradossalmente, continua il Marocco “FORBIDDEN STORIES non ha mostrato alcuna emozione, quando il Parlamento tedesco e il Consiglio federale hanno approvato, il 26 marzo scorso, una legge che autorizza i servizi di intelligence a infettare smartphone e altri dispositivi con spyware, senza motivi come la lotta al terrorismo internazionale, per monitorare conversazioni criptate su sistemi di messaggistica di tipo “Messenger” e “Whatsapp””. (LaPresse)

La notizia riportata su altri giornali

Lo rivela il Guardian che ha indagato su una maxi fuga di dati, insieme ad altre 16 testate giornalistiche. Nella lista, ci sono oltre 50 mila numeri di telefono, di interesse per i clienti della Nso dal 2016. (Yahoo Finanza)

E dalle carte emergerebbe che nel mirino siano finite anche persone vicine a Jamal Khashoggi, il reporter saudita ucciso - NEW YORK, 18 LUG - Diversi governi 'autoritari' hanno usato un software israeliano per spiare i cellulari di giornalisti, attivisti e manager nel mondo. (La Nuova Sardegna)

Software spia israeliano usato da governi, tra cui Ungheria di Orban, contro giornalisti - inchiesta

'Pegasus', un software creato dalla società israeliana NSO Group, nell'orbita del ministero della Difesa dello Stato ebraico da offrire a clienti particolari come servizi segreti, autorità di polizia, esercito per spiare e intercettare le comunicazioni di terroristi e criminali internazionali, è stato utilizzato da diversi governi in tutto il mondo, tra cui Azerbaigian, Bahrain, Kazakistan, Messico, Marocco, Ruanda, Arabia Saudita, India ed Emirati Arabi ed Ungheria, unico Paese della Ue, per tenere sotto stretto controllo giornalisti, attivisti per i diritti umani, politici, autorità religiose e avvocati. (Sputnik Italia)

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