Covid, nuova ordinanza Zaia: "Tampone obbligatorio nei porti e negli aeroporti veneti"

Covid, nuova ordinanza Zaia: Tampone obbligatorio nei porti e negli aeroporti veneti
il Dolomiti INTERNO

Gli Stati interessati dall'ordinanza al momento sono: Regno Unito, Malta, Spagna, Grecia, Slovenia, Croazia, Paesi Bassi, Belgio, Portogallo, Francia, Cipro, Lussemburgo, Romania e Bulgaria.

“Chi rientra da questi Paesi europei e non è vaccinato dovrà obbligatoriamente effettuare un tampone”, continua

È arrivata oggi la nuova ordinanza del presidente Zaia, che prevede controlli più severi per chi arriva negli aeroporti e nei porti veneti. (il Dolomiti)

Su altri media

Nel servizio di Alessia Piovesan le interviste a Marica Mazzaro, referente Coldiretti Cavallino Treporti; Raffaele Scarpa, titolare azienda agricola “La Margherita”; Anna Pupo, responsabile Dipartimento Prevenzione Ulss 4 Veneto Orientale Un bracciante. (TGR – Rai)

“Alla luce degli sviluppi della diffusione nel mondo dei contagi da variante delta del Covid ho firmato poco fa una nuova ordinanza che istituisce misure di controllo e sicurezza per chi arriva negli aeroporti veneti”. (veronaoggi.it)

I possessori di Digital Green Certificate (DGC) si possono comunque sottoporre al tampone su base volontaria In questo modo saremo operativi già dai primi giorni della settimana con una campagna di tamponi aggressiva» aveva annunciato il presidente Zaia (PadovaOggi)

Covid Veneto, Zaia: "Test in aeroporti per arrivi da Paesi a rischio"

Bollettino Coronavirus: contagi regione per regione. Zaia: "Da ieri 21enne di Verona non vaccinato in terapia intensiva". Da ieri un 21enne di Verona, non vaccinato, si trova ricoverato in terapia intensiva dopo essere tornato da una vacanza a Barcellona. (il Resto del Carlino)

Peraltro anche in Veneto abbiamo casi di positività al rientro, poi trasmessa a soggetti che finiscono in ospedale oppure in terapia intensiva. Ne dà notizia il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia (La voce di Rovigo)

Peraltro anche in Veneto abbiamo casi di positività al rientro, poi trasmessa a soggetti che finiscono in ospedale oppure in terapia intensiva. Perciò – conclude – è necessario che tutti ci mettiamo d’impegno nel collaborare per mantenere viva l’azione di screening nella popolazione" (Adnkronos)

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