Covid, valutare richiami vaccino per tutti gli adulti - Agenzia sanità Ue - fxempire.it

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Il dossier raccomanda di somministrare i booster a tutti gli adulti con priorità “per i soggetti dai quarant’anni in su”.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)

Le raccomandazioni dell’Ecdc non sono vincolanti per i governi Ue, ma vengono utilizzate per prendere decisioni in materia di sanità pubblica.

“I richiami dovrebbero essere presi in considerazione nel caso di tutti gli individui adulti, con priorità per i soggetti con più di 40 anni”, afferma Ammon in un video registrato, sottolineando che le dosi andrebbero somministrate sei mesi dopo il completamento del primo ciclo vaccinale. (FX Empire Italy)

La notizia riportata su altri media

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Bruxelles – Priorità agli over 40, ma gli Stati UE dovrebbero considerare i richiami del vaccino contro la COVID-19 per tutti gli adulti “idonei” alla vaccinazione sopra i 18 anni per frenare l’ondata di contagi in Europa. (EuNews)

«Dobbiamo - esorta Ammon - concentrarci con urgenza sulla chiusura di questo divario immunitario, offrire dosi di richiamo a tutti gli adulti e reintrodurre misure non farmaceutiche» «Attualmente - prosegue Amman - meno del 70% della popolazione dell’insieme dei Paesi Ue e dello Spazio economico europeo è stata completamente vaccinata». (Corriere del Ticino)

E questo lascia un ampio divario vaccinale che non può essere colmato rapidamente e offre molto spazio alla diffusione del virus. Una mossa, osserva Ammon, «che potrebbe potenzialmente ridurre la trasmissione nella popolazione e prevenire ulteriori ricoveri e decessi». (Farmacista33)

La dose di richiamo e' raccomandata non prima di sei mesi dopo aver completato la prima vaccinazione. Motivo: aumentare la protezione contro le infezioni dovute alla diminuzione dell'immunita' che potrebbe potenzialmente ridurre la trasmissione nella popolazione e prevenire ulteriori ricoveri e decessi. (Borsa Italiana)

C’è ancora tempo fino al Natale, ma se la situazione non migliora potrebbe significare che queste misure devono essere adottate anche a Natale”. E ci sono misure meno intrusive, come indossare mascherine, il telelavoro, distanziamenti sui mezzi pubblici, ridurre le persone che si possono incontrare. (StatoQuotidiano.it)

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