Il presidente francese Emmanuel Macron, altri due presidenti e tre primi ministri potrebbero essere stati spiati dal programma

Il presidente francese Emmanuel Macron, altri due presidenti e tre primi ministri potrebbero essere stati spiati dal programma
Giornale Siracusa ESTERI

Secondo il “Washington Post”, nessuno dei leader dello stato ha accettato di scansionare i propri dispositivi per vedere se fossero davvero vittime di spionaggio.

Questa informazione è stata pubblicata dal “Washington Post” martedì (20).

Il Washington Post ha riferito che 15.000 numeri di telefono erano in Messico e hanno influenzato politici, leader sindacali, giornalisti e critici del governo

Forbidden Stories, un’organizzazione no-profit con sede a Parigi, Amnesty International, ha stilato un elenco di 50.000 numeri di telefono che potrebbero essere stati violati dal malware israeliano. (Giornale Siracusa)

La notizia riportata su altri giornali

Presenti anche il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, che sembra essere stato scelto come persona di interesse dal Marocco nel 2019, quando era primo ministro del Belgio;. – Re Mohammed VI del Marocco, che è stato selezionato come persona di interesse nel 2019, a quanto pare dalle forze di sicurezza del suo stesso Paese;. (Quotidiano di Sicilia)

Oltre a Macron, ad essere colpiti sarebbero stati il presidente iracheno Barham Salih e quello sudafricano Cyril Ramaphosa. Intercettato, secondo il Washington Post, anche il re del Marocco Mohammed VI (Metro)

Infine, assicurano dal Marocco, l’onda d’urto dell’inchiesta su Pegasus non avverrà Una ‘inchiesta’ che individua diversi paesi, tra cui il Marocco, per aver utilizzato in modo improprio il software israeliano. (LaPresse)

Covid, Crisanti: Quarta ondata? Non serve arte divinatoria, guardate Londra

Così la ministra della giustizia ungherese, Judit Varga, su Twitter (LaPresse) – “Conclusione del rapporto sullo stato di diritto della Commissione Ue: il rispetto della lobby Lgbtq sembra essere più importante per le istituzioni Ue della tutela delle minoranze nazionali o della lotta all’antisemitismo”. (LaPresse)

Milano, 20 lug. (LaPresse)

Quello che è successo in Inghilterra, secondo me, è un’anticipazione di quello che succederà in Italia: considerando che il tasso di protezione della popolazione italiana è più basso di quello inglese non è che ci vuole un’arte divinatoria per capire quello che succederà in Italia. (LaPresse)

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