Coronavirus in Umbria, il bollettino del 21 luglio: 77 nuovi positivi, nessun decesso e 53 guariti

Coronavirus in Umbria, il bollettino del 21 luglio: 77 nuovi positivi, nessun decesso e 53 guariti
PerugiaToday SALUTE

Questo perché aumenta il numero dei guariti che diventano 55.097 (+53), mentre restano 1.424 i decessi complessivi conteggiati dall'inizio della pandemia.

Nel bollettino odierno - con i dati di Regione e Protezione Civile aggiornati alle ore 10.04 - si registra comunque una crescita di musura inferiore per quanto riguarda gli attualmente positivi, che ora sono 788 (+24).

I dati della Regione e della Protezione Civile: 1.922 i tamponi molecolari e 2.193 i test antigenici processati nelle ultime ore, stabile la situazione negli ospedali. (PerugiaToday)

Se ne è parlato anche su altri media

Secondo il bollettino della Regione Umbria e della Protezione Civile, aggiornato alle 10.06 del 22 luglio, sono 832 (+44 rispetto al 21 luglio) gli attualmente positivi al Covid-19 in Umbria. (PerugiaToday)

Stabile il numero dei ricoverati, 10, di cui uno in terapia intensiva; non si registrano altre vittime (1424 dall'inizio della pandemia). Il maggior numero di contagiati a Perugia (123) e Terni (69); l'incidenza più alta ancora a Norcia (1,87 il tasso di positivi su mille abitanti), tallonata da Marsciano (1,72) (LA NAZIONE)

Perugia, 22 luglio 2020 - Rallenta l'incremento dei nuovi positivi al Covid in Umbria, 61 nell'ultimo giorno rispetto ai 77 di mercoledì, ma passano da dieci a 12 i ricoverati in ospedale, uno dei quali in terapia intensiva (dato stabile). (LA NAZIONE)

Sanità, l'assessore regionale Coletto: "Programmazione non adeguata, mancano medici di medicina generale"

Lo hanno rilevato gli epidemiologi del nucleo regionale nella conferenza stampa di aggiornamento settimanale. Perugia, 22 luglio 2021 - Cresce con un andamento esponenziale - anche se su numeri "finora piuttosto bassi" - la curva epidemica relativa al Covid in Umbria (LA NAZIONE)

Le conseguenze e la prescrizione. Il segretario generale della Uil Fpl di Terni, Gino Venturi, sottolinea che «per non vanificare questo percorso è importante che ciascun lavoratore faccia la sua parte per veder tutelare questo diritto e la prima cosa da fare è bloccare la prescrizione. (umbriaON)

La pandemia ha messo in evidenza la carenza di personale medico negli ospedali umbri, così proprio in merito ai fabbisogni di medici di medicina generale, la Regione Umbria ha formalizzato al Ministero della salute la richiesta di 55 borse di studio per la formazione in medicina generale. (PerugiaToday)

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