“Roma centrale in Europa”: Ecco il patto italo-francese

“Roma centrale in Europa”: Ecco il patto italo-francese
La Repubblica INTERNO

poche ore dalla firma, le diplomazie sono ancora al lavoro per finalizzare gli ultimi ritocchi del "Trattato fra la Repubblica francese e la Repubblica italiana per una cooperazione bilaterale rafforzata".

L'intesa che Mario Draghi e Emmanuel Macron andranno a ufficializzare venerdì mattina è destinata a cambiare gli equilibri in Europa.

Nell'assoluto riserbo sul testo, l'Eliseo ha voluto spiegare quello che il patto non è

(La Repubblica)

Su altre testate

Alla voce «Affari europei» si parlerà di completamento dell'Unione bancaria e di riforma dell'Eurozona, nonché di coordinamento nelle discussioni sugli aiuti di Stato e creazione di nuove risorse proprie Il 25 e il 26 novembre il premier Mario Draghi incontrerà a Roma il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. (Milano Finanza)

Costa sud dove i focolai di guerra sono sempre più vivi, dalla Libia, alla questione israelo-palestinese, al Libano, alla Siria Il 25 novembre il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, sarà a Roma e il giorno successivo firmerà il cosiddetto “Trattato del Quirinale”. (Il Sussidiario.net)

L'On. Claudio Borghi ritiene che in linea di massima un accordo fra l'Italia e la Francia se ben sfruttato per gli interessi nazionali è fondamentale per riequilibrare e spezzare la supremazia tedesca in Europa, ma bisogna vigilare affinché non avvenga come nel 2017, allorché col "Trattato di Caen" il Partito Democratico col Ministro Gentiloni stava per cedere il mare più pescoso italiano alla Francia nel Mar Ligure. (Agenzia Stampa Italia)

Trattato del Quirinale, una colonna portante nel cantiere europeo

A pochi giorni dalla firma, il “trattato del Quirinale” ha diviso il centrodestra: Fratelli d’Italia e Lega hanno parlato di scarso coinvolgimento del Parlamento nella scrittura del trattato, Forza Italia ha approvato l’accordo tra Italia e Francia e la procedura seguita Il centrodestra si divide. (Pagella Politica)

Martin Schulz: "Bene l'intesa tra Francia e Italia, ma ora serve un grande accordo a tre con Berlino" dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni. L'ex leader dell'Spd, compagno di partito del prossimo cancelliere tedesco Olaf Scholz, commenta "il segnale positivo" che arriva dal Trattato del Quirinale. (La Repubblica)

Non è un auspicio da anime pie, è la constatazione dei possibili meriti e dei limiti del cantiere europeo sulla base dell’esperienza di decenni. Insomma, oggi in Europa nessuno vince più da solo, non stiamo parlando di un campionato di calcio e nemmeno di risiko (L'HuffPost)

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