"Non chiedo a Di Maio di dimettersi". Conte prende tempo: governo saldo

Non chiedo a Di Maio di dimettersi. Conte prende tempo: governo saldo
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QUOTIDIANO NAZIONALE INTERNO

Staffilate, colpi bassi, "perché Di Maio non si può permettere di infangare il nome del M5s, ma non chiederò le sue dimissioni da ministro".

Tra le fila pentastellate, del resto, cresce la voglia di dare un segnale all’esterno e di discontinuità

E ancora: "Noi abbiamo dei progetti politici precisi e degli obiettivi. Chi ci sta, bene.

Ecco, per Conte è difficile, oggi, rialzarsi da una sconfitta politica che lo vede ora con da una parte Grillo furibondo, dall’altra mezzo Movimento che gli ha voltato le spalle. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Ne parlano anche altri giornali

E la scissione può essere anche un’opportunità per Conte perché ora, senza i governisti e con le mani libere verso il Governo, ricucire con ex M5S che hanno lasciato proprio in dissenso con la scelta di entrare nel governo Draghi non è più un tabù. (LA NOTIZIA)

«Bisogna chiederlo a loro – prosegue Conte -, noi nel governo ci siamo e ci saremo fino a che saremo in grado di tutelare gli interessi dei cittadini e continuare le nostre battaglie». Sono le parole di Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7, all’indomani della scissione dopo l’addio al Movimento del ministro degli Esteri. (Open)

Noi dobbiamo continuare ad ispirarci ai nostri sindaci di tutta Italia, che ogni mattina si rimboccano le maniche e senza fare polemiche cercano di risolvere problemi concreti. Napoli – “Io non ho voluto fondare un partito personale, ma stiamo promuovendo una costituente dei territori. (Quotidiano di Ragusa)

Controcorrente, Giuseppe Conte: "Non insistere oltre", trascina Di Maio in tribunale?

Conte è in mezzo al guado, e Draghi lo aspetta in fondo al guado. Deve parlare Beppe Grillo, che della gestione di Conte non è per niente contento ma il cui blog incassa 300mila euro all’anno dal Movimento. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Conte ha confermato il sostegno al Governo. Inevitabile la volontà dei Cinque Stelle di smarcarsi su temi sensibili per il proprio elettorato come il termovalorizzatore di Roma, il reddito di cittadinanza o il superbonus 110% (24+)

Parole che suonano come una minaccia, come a dire 'ci vediamo in Tribunale'. "Proprio mentre intervistava Conte.". (Liberoquotidiano.it)

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