La Regione Veneto vuole trasformare gli Oss in infermieri per sopperire alla carenza di personale

La Regione Veneto vuole trasformare gli Oss in infermieri per sopperire alla carenza di personale
Fanpage.it SALUTE

Nelle case di riposo faranno a meno degli infermieri ed affidare la terapia agli Oss, ovvero a persone non adeguatamente formate.

Le mansioni degli Oss veneti con formazione complementare. Gli OSS con Formazione Complementare potranno svolgere innumerevoli mansioni che finora erano riservate esclusivamente al personale infermieristico, cioè a professionisti in possesso di una laurea e di un percorso di formazione specifico. (Fanpage.it)

Su altri giornali

“La formazione degli Infermieri – aggiungono - non è neanche lontanamente assimilabile con quella svolta da un operatore socio sanitario e non si può pensare che, con un corso di 300 ore, si possano svolgere attività di pertinenza prettamente infermieristica. (AvellinoToday)

E aggiungono: “Ancora oggi assistiamo a infermieri che imboccano i pazienti durante i pasti, eseguono l’igiene dei pazienti, effettuano il rifacimento dei letti. Il sindacato Nursind ha avviato una causa di lavoro per demansionamento all’ospedale Moscati di Avellino, sostenendo che da dieci anni gli infermieri sono costretti a svolgere compiti che rientrano tra le competenze degli operatori socio-sanitari. (Nurse Times)

Con una lettera inviata al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, i presidenti Opi di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno diffidano il Governatore ad intraprendere iniziative e atti volti ad affidare, anche se per brevi periodi di tempo, ad altre figure professionali attività proprie dell’infermiere. (https://www.irpiniatimes.it)

“Non sostituiamo gli infermieri con gli operatori sociosanitari”

Con una lettera inviata al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, i presidenti Opi di Caserta (Gennaro Mona), Napoli, Avellino, Benevento e Salerno diffidano il governatore ad intraprendere iniziative e atti volti ad affidare, anche se per brevi periodi, ad altre figure professionali attività proprie dell'infermiere. (CasertaNews)

Redazione NurseTimes. Ultimi articoli pubblicati Gli operatori socio-sanitari che hanno seguito con profitto il modulo di formazione complementare di cui al comma 1 ed hanno superato l’esame teorico-pratico finale, ricevuto uno specifico attestato di “Operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria” che consente a tutti gli operatori di collaborare con l’infermiere o con l’ostetrica e di svolgere alcune attività assistenziali, in base all’organizzazione dell’unità funzionale di appartenenza e conformemente alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione. (Nurse Times)

“La formazione degli Infermieri – aggiungono – non è neanche lontanamente assimilabile con quella svolta da un operatore socio sanitario e non si può pensare che, con un corso di 300 ore, si possano svolgere attività di pertinenza prettamente infermieristica. (Panorama della Sanità)

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