Draghi: non c'è una data sulle riaperture

Draghi: non c'è una data sulle riaperture
La Legge per Tutti INTERNO

«Avere una data – ha spiegato Draghi – significa avere dei dati entro una certa data».

Il Governo «è consapevole della situazione di bisogno e di disperazione» degli italiani, ma in questo momento «non c’è una data per le riaperture: dipende dall’andamento dei contagi e delle vaccinazioni».

Tutti chiedono aperture ed è normale chiederle, perché la miglior forma di sostegno non è quella che dà il Governo ma sono le riaperture. (La Legge per Tutti)

La notizia riportata su altre testate

Tra i temi non mancherà sicuramente un quadro sulla situazione del piano vaccinale italiano alla luce della circolare del Ministero della Salute che raccomanda l’uso del vaccino AstraZeneca solo per gli over 60. (Sky Tg24 )

Questo è un dato certamente, poi ce ne sono anche altri come l'andamento delle vaccinazioni delle classi a rischio". Riguardo al vaccino AstraZeneca il premier spiega che "nei dati il crollo di fiducia in AstraZeneca si vede meno (Yahoo Notizie)

La dottoressa Cea, che sul suo profilo twitter, anche nei giorni scorsi, ha ribadito il suo orgoglio «di essere molisana», da più di due decenni opera come Direttore dell’Ufficio Cooperazione Internazionale e Assistenza Tecnica dell’Agenzia delle Dogane, a livello internazionale, guidando missioni, programmi e progetti nel settore della sicurezza civile, in particolare nel campo della gestione delle frontiere e le relative questioni di sicurezza e giustizia. (L'Eco dell'Alto Molise e Alto Vastese)

La prima missione internazionale di Draghi parla altomolisano

È quindi lui, Draghi, a premere per le riaperture, consapevole della crisi in cui si trovano tante persone. Più per una determinata regione/provincia autonoma l’indice si avvicina a 100 in base a quanto questa avrà portato avanti la campagna vaccinale con efficacia. (Redazione Jamma)

A partire dalla sua struttura, anticipata dallo stesso presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la conferenza stampa tenuta ieri sera. Le tre strutture del Recovery. Draghi illustra quelle che sono le tre strutture del piano italiano: “È prevista una struttura centrale che ha sostanzialmente una funzione di coordinamento. (Fanpage.it)

Non se la prende con le Regioni, che ammettono alle prenotazioni persone che evidentemente non avrebbero diritto a priorità. Anche perché Draghi – ripetiamo: uno stratega che non dichiara mai a vanvera – dovrebbe sapere molto bene che un attimo dopo un’uscita del genere l’intera rassegna stampa diventerà una sfilata di “furbetti del vaccino” (IlNapolista)

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