Mafia a Palermo, blitz contro mandamento Tommaso Natale: 8 misure cautelari

Mafia a Palermo, blitz contro mandamento Tommaso Natale: 8 misure cautelari
LaPresse INTERNO

Palermo, 21 lug.

(LaPresse) – Nuovo blitz contro le famiglie mafiose della città di Palermo questa notte nel mandamento di Tommaso Natale.

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Palermo Lorenzo Jannelli, su richiesta della procura distrettuale antimafia di Palermo, nei confronti di 8 indagati ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate, danneggiamento seguito di incendio

(LaPresse)

La notizia riportata su altri media

Si tratta della seconda tranche dell'inchiesta Bivio condotta da carabinieri e Procura sull'area che sarebbe stata di competenza di Giulio Caporrimo e, durante la sua detenzione, di Calogero Lo Piccolo. (PalermoToday)

Anzi io le chiedo scusa - dice all'indagato - se lei è venuto qua per per me, però io dico La discoteca fammela fare a me, me ne porta mille, ai tempi dice che ne ha usciti 500 e invece ne deve uscire mille, fammela sbrigare a me. (PalermoToday)

Le vicende di pizzo documentate hanno riguardato supermercati, autodemolitori, macellerie, bar, discoteche, farmacie, panifici, imprese di costruzione, rivendite di auto ed altri ancora per un totale di quasi 50 episodi ricostruiti, e quasi altrettanti esercenti, a fronte di nessuna denuncia pervenuta alle forza dell’ordine. (Giornale di Sicilia)

I commercianti a Brancaccio e Ciaculli pagano il pizzo, l’importante non finire nel libro mastro

Mario Strano dunque avrebbe cercato di depistare addirittura puntando il mirino nei fratelli Marco e Claudio “Mario Strano gli ha sparato alla Snai allo Sfregiato… non c’ero anche io che ero messo di vedetta? (Live Sicilia)

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Palermo Lorenzo Jannelli, su richiesta della procura distrettuale antimafia di Palermo, nei confronti di 8 indagati ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate, danneggiamento seguito di incendio. (LaPresse)

Del resto il pizzo, soprattutto in un periodo di crisi anche per la mafia rappresenta un introito importante per il sostentamento delle famiglie dei carcerati. L’unico problema per i negozianti era non finire sul libro mastro. (BlogSicilia.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr