Ddl Zan, oggi come nel 1945 la necessità di avanzare nella difesa dei diritti è sempre una priorità

Ddl Zan, oggi come nel 1945 la necessità di avanzare nella difesa dei diritti è sempre una priorità
Il Fatto Quotidiano INTERNO

Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo!

Neanche all’ora erano tutti favorevoli, ma questo era ormai diventato un argomento improrogabile, conseguenza dei tempi.

Ora, salvando le differenze, a cosa ci serve fare un paragone storico come quello che ho riportato qui sopra?

È molto semplice: ci serve a capire che la civiltà e la necessità di avanzare nella difesa dei diritti sono sempre una priorità. (Il Fatto Quotidiano)

Ne parlano anche altri media

Quanto a Fedez, sono felice che dica quel che pensa: solo gli chiederei di informarsi bene prima di parlare». Nel frattempo ho sollecitato almeno sei volte, già allora con toni concilianti, i capigruppo a considerare le necessità di unificare quel testo con altri simili. (Corriere della Sera)

"Una legge di civiltà come questa dovrebbe necessariamente godere di un vasto consenso, e invece osservo che la legge Zan è divisiva e me ne dispiaccio. Esiste infine anche una questione di libertà educativa: una questione cara al mondo cattolico ma anche a quello liberale (Panorama)

ono più di vent’anni che in Parlamento si cerca di arginare le discriminazioni e le violenze fondate sull’orientamento sessuale. A dividere la maggioranza anche il cosiddetto ddl Pillon sull’affido condiviso, dal nome del senatore leghista. (Corriere della Sera)

Omotransfobia: le misure di contrasto del Ddl Zan

L’aggravante Non solo si aggiunge il reato di discriminazione omofoba, ma anche l’aggravante (si modifica l’articolo 604 ter del codice). Non è solo una questione di contenuti: se il testo, in commissione o in Aula, venisse modificato dovrebbe tornare alla Camera, allungando ancora i tempi. (Corriere della Sera)

La spinta verso lo scontro frontale sulla legge Zan sarebbe dunque incomprensibile se in ballo ci fosse solo una legge contro le violenze o le discriminazioni ai danni di gay e trans. Uno scontro quanto più drammatizzato possibile sul dl Zan servirebbe invece allo scopo opposto: rendere ogni tentativo di mediazione sulle riforme molto più impervio (Il Dubbio)

Il ddl Zan amplia il campo di queste fattispecie anche a discriminazioni fondate “sul sesso, sul genere, sull’orienta­mento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità“. Chi sostiene questa tesi afferma che il Ddl Zan causerebbe un grave limite alla libertà di espressione di simili posizioni (Nurse Times)

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