Coronavirus, Iss: “Curva dei contagi in calo in tutte le regioni”

Notizie.it Notizie.it (Salute)

Buone notizie dalla conferenza stampa dell’Iss, presieduta da Silvio Brusaferro: la curva dei contagi da coronavirus risulta essere in calo in tutte le regioni, compresa la Lombardia, che risulta ancora tra le aree a rischio medio.

La notizia riportata su altri giornali

Venerdì 22 maggio 2020 - 13:52. Brusaferro (Iss): affrontare con attenzione mobilità fra regioni. Tema importante che non è legato a indice Rt. Roma, 22 mag. Anche le modalita’ di movimento: è poco pensabile – ha scherzato – che le persone si muovano con elicotteri da una Regione all’altra”. (askanews)

Dall’inizio dell’emergenza le vittime sono 32.616, ma continua a scendere il numero dei malati e dei pazienti in ospedale. (Continua a leggere dopo la foto). . . . . L’analisi dei dati mostra “un netto trend in calo in Lombardia, sebbene sia la regione più colpita. (Caffeina Magazine)

Specificherebbe inoltre, che il calo si mostra in forma più netta soprattutto in Lombardia, nonché regione più colpita da questa epidemia. Dopo l’inizio della fase 2, in vigore dal 4 maggio, a partire lunedì 18 maggio c’è stato un nuovo allentamento delle restrizioni. (Centro Meteo italiano)

Rivolgendo uno sguardo, infine, alla situazione della Lombardia ha spiegato che “c’è un netto calo, quotidianamente c’è un decremento molto significativo dei casi”, fattore che ha portato l’Iss a inserirla nella fascia di rischio basso. (Montagne & Paesi)

Una piccola riserva solo per la piccola Valle d’Aosta, che ha un profilo di rischio “basso-moderato” ma che è “in osservazione”, come del resto lo è anche la Lombardia. Alcuni di voi mi hanno sollecitato una spiegazione sul dato dell’Rt della Valle d’Aosta riferito nella conferenza stampa di ieri dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. (AostaSera)

Inoltre, «tanto più andremo verso un numero di casi limitato e tanto più il sistema sarà sensibile per individuare subito i casi. Brusaferro ha anche aggiunto: «Non abbiamo segnali di un sovraccarico dei servizi ospedalieri. (VoceControCorrente.it)

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