Di Maio si pente sui gilet gialli «In Francia voterei Macron» Il M5S sceglie sul 2 per mille

Corriere della Sera INTERNO

Il Trattato del Quirinale è una grandissima opportunità per l’Italia e la Francia ma anche per l’Europa, ad esempio sul tema dei migranti».

Il ministro degli Esteri — che nel 2019 si era schierato al fianco dei gilet gialli e che prima ancora aveva attaccato Emmanuel Macron accusandolo di aver lavorato «più per le lobby che per i cittadini» — ora sostiene: «In Francia voterei per lui».

Proprio per non sovrapporre le questioni, i Cinque Stelle hanno preferito dividere le votazioni economiche — più dirimenti — da quelle politiche. (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Il Pd appoggia il "re dei sovranisti", la doppia morale dei compagni da ridere: sapete chi è quest'uomo? E credo che il M5S possa essere la prima forza politica dell'alleanza in questa coalizione progressista. (LiberoQuotidiano.it)

Oggi però è tutto cambiato, lo stesso Di Maio non è più lo stesso di una volta. Era il febbraio 2019, il periodo più infuocato dei Gilet Gialli a cui il M5s dell’epoca sembrava in qualche modo aggrapparsi. (Open)

"Segnalo questa foto non per polemica, ma con entusiasmo: qualcuno dice che Di Maio è un nuovo statista, qualcuno dice che Di Maio è un vecchio opportunista. Mi limito a dire che il tempo dimostra che noi avevamo ragione e che loro avevano torto. (LiberoQuotidiano.it)

Oggi Draghi e Macron ribadiscono la necessità di un sistema di difesa europeo, non alternativo ma autonomo rispetto a quello Usa. Allora la Francia chiedeva una guida della Nato tripartita tra le potenze nucleari (Usa, Regno Unito e appunto Francia) e il rifiuto inglese la spinse a mettere il veto all’ingresso di Londra nella Ue. (L'Eco di Bergamo)

L’accordo fra i due Stati, che per molti versi ricalca quello rodato negli anni fra Parigi e Berlino, è un primo passo, «l’inizio di un percorso», dice Draghi. Macron ha quasi un attimo di commozione quando pronuncia le ultime parole della conferenza stampa, guardando negli occhi Draghi e suggellando anche con la postura «l’amicizia fraterna» fra i due Stati. (Corriere della Sera)

Il Trattato Italo-Francese: opportunità o colpo di grazia alla sovranità nazionale? Penso al rilancio degli investimenti, soprattutto in ambiti strategici e innovativi come i semiconduttori; alla transizione digitale ed energetica; alla costruzione di una vera difesa europea. (Analisi Difesa)

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