'Ndrangheta, il gip di Milano: le mani dei boss sugli hotel in crisi della Liguria

La Repubblica La Repubblica (Interno)

Alfonso Pio avrebbe anche imposto che la sua compagna "soggiornasse gratuitamente in una suite a lei riservata".L'indagine è stata condotta dalla polizia postale.

Così uno dei soci della società proprietaria dell'Hotel parlava dell'impossibilità di presentarsi nell'aprile 2018 all'assemblea dei soci dopo le minacce.

Su altri media

Tra gli indagati a piede libero ci sono tre carabinieri e due agenti di polizia penitenziaria. L’indagine riguarda l’attività di una “locale” di ndrangheta a Bra (Cuneo) riconducibile alla famiglia Luppino, originaria di Sant’Eufemia di Aspromonte (Reggio Calabria). (http://gazzettadalba.it/)

Dopo le intimidazioni ricevute da Pio, l'uomo non si presentò in assemblea che saltò per mancanza del numero legale e venne riconvocata circa due mesi dopo. Temevo Pio non perché gli devo dei soldi ma perché mi sono informato e ho capito, tre-quattro mesi dopo, che è una persona calabrese che appartiene a delle famiglie di 'ndrangheta. (Primocanale)

Fra questi figurano tre carabinieri (due in servizio a Bra e uno a Villa San Giovanni), che fornivano informazioni riservate agli arrestati. Entrambi dovranno rispondere del reato di corruzione aggravato dall'agevolazione mafiosa. (TorinOggi.it)

L’associazione mafiosa aveva contatti anche con un esponente politico locale, indagato con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso. Nei guai anche un avvocato del foro di Palmi, ma con studio anche a Bra, indagato. (Corriere della Sera)

Alfonso Pio avrebbe anche imposto che la sua compagna “soggiornasse gratuitamente in una suite a lei riservata”. Lo si legge nell’ordinanza firmata dal gip di Milano Guido Salvini, su richiesta dei pm Adriano Scudieri e Francesco Cajani, con cui è stato arrestato oggi assieme ad altri tre. (L'HuffPost)

Il clan Iamonte-Moscato della 'ndrangheta di Desio, ramificato fino alle coste del Ponente ligure, tentava di mettere le mani sugli hotel della zona turistica, approfittando del periodo di crisi. E’ quanto ha smascherato l’operazione della Dda di Milano, condotta dalla polizia postale, che ha portato all’arresto di 4 persone. (Gazzetta del Sud)

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