Generali raddoppia l'utile, quasi un miliardo per l'M&A. La corsa di Banca Generali e dei fondi

Milano Finanza ECONOMIA

Solvency II ratio al 231% a fine giugno risulta poi leggermente inferiore alle stime (234%) e al consenso fornito dal gruppo (235%)

Per il group ceo Philippe Donnet, "gli eccellenti risultati di oggi confermano che siamo pienamente in linea per raggiungere gli ambiziosi obiettivi dell'attuale piano Generali 2021, anche in questo contesto molto sfidante.

La crescita significativa realizzata nei primi sei mesi dell'anno rafforza la posizione di Generali come leader europeo". (Milano Finanza)

La notizia riportata su altri giornali

Generali conferma la forte redditività del gruppo, con premi, risultato operativo e utile in aumento. Il consensus Bloomberg indicava un utile netto di 1,42 miliardi e un risultato operativo di 2,92 miliardi. (Finanzaonline.com)

“I risultati del sondaggio sull’azionariato popolare (100.000 risposte al questionario) – spiega ‘Calcio e Finanza’ – dimostrano il grande interesse per l’iniziativa soprattutto tra i tifosi dell’Inter. (Inter-News)

Il management di Generali ha confermato l’obiettivo di dividendi cumulati 2019-2021 tra 4,5 e 5 miliardi di euro, subordinatamente al contesto regolatorio. di Redazione Soldionline. (SoldiOnline.it)

LE RASSICURAZIONI DI DONNET. Donnet ha poi aggiunto che il gruppo continuerà ad andare avanti focalizzandosi “sulla nostra ambizione di essere Partner di Vita… aspettando l’Investor Day del prossimo 15 dicembre per presentare il nuovo piano” LE PAR0LE DI DONNET. (Startmag Web magazine)

Tutti gli azionisti, compresi i soci più recalcitranti con cui proseguirà il confronto in vista del cda del 27 settembre quando, come deciso dal board di lunedì (non, tuttavia, all'unanimità), si parlerà della possibilità per il cda di Generali di presentare una propria lista. (ilGiornale.it)

La crescita significativa realizzata nei primi sei mesi dell'anno rafforza la posizione di Generali come leader europeo". Solvency II ratio al 231% a fine giugno risulta poi leggermente inferiore alle stime (234%) e al consenso fornito dal gruppo (235%) (Milano Finanza)

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