Covid-19 in Veneto, cala il numero dei positivi ma non quello dei ricoveri in ospedale

Covid-19 in Veneto, cala il numero dei positivi ma non quello dei ricoveri in ospedale
Verona Sera INTERNO

Nell'aggiornamento delle ore 8 del 7 aprile di Azienda Zero, risultano registrati altri 1111 tamponi positivi al Sars-CoV-2 e 67 decessi rispetto alla mattinata di martedì.

È del 2,53% l'incidenza dei tamponi positivi sul totale di quelli effettuati nelle ultime 24 ore in Veneto, dove di contano 264 pazienti in terapia intensiva, oltre a quelli Covid.

Negli ospedali del Veneto sono presenti 1975 (+3) persone nelle varie aree non critiche, 1720 delle quali ancora positive, e 323 (+8) in terapia intensiva, di cui 20 ora negativizzate. (Verona Sera)

Su altri giornali

Quali sono le aree di patologia per le quali le persone estremamente vulnerabili vengono contattate direttamente dalle aziende sanitarie? Le persone con grave obesità (BMI> 35) appartengono alla categoria di estremamente vulnerabili, ma le persone anoressiche no: perché queste ultime non sono inserite? (notiziediprato.it)

In totale, le dosi somministrate sono 1.003.679, l’88,3% delle forniture totali. Stando alla tabella fornita dalla Regione, il Veneto ha somministrato in media 49 dosi ogni 10.000 abitanti. (Il Giornale di Vicenza)

Partirà dalle ore 23 di questa sera, mercoledì 7 aprile, attraverso il portale dedicato prenotovaccino.regione.liguria.it la possibilità di prenotazione del vaccino per le persone con disabilità (ai sensi della legge 104/92 art. (IMPERIAPOST)

Dalle 23 al via alle prenotazioni dei vaccini per le persone con disabilità: le modalità

C’è l’accordo per le vaccinazioni anti-Covid in azienda. Il piano per le vaccinazioni anti-Covid in azienda. Le aziende dovranno presentare un piano all’Ats di riferimento, specificando il numero di dosi richieste sulla base dell’adesione dei lavoratori, così che si possa progettare la distribuzione. (Prima la Martesana)

“Come Linea Condivisa siamo venuti a conoscenza CHE sembrerebbe esserci anche una contraddizione tra il sistema che prenota la persona disabile e i caregivers che dovrebbero invece essere prenotati, probabilmente, dai medici di medicina generale” afferma Pastorino. (IVG.it)

Si tratta della stessa procedura, anche in relazione all’orario, già utilizzata per l’avvio delle prenotazioni per le precedenti fasce di popolazione come gli over80, le persone tra 79 e 75 anni e poi tra 74 e 70 anni. (Riviera24)

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