Roma, truffa dei bonus Covid per le imprese: sequestrati ristori per 110 milioni di euro

Roma, truffa dei bonus Covid per le imprese: sequestrati ristori per 110 milioni di euro
Quotidiano.net ECONOMIA

Roma, 24 novembre 2021 - Truffa dei bonus Covid: sono 13 gli indagati per reati tributari, truffa e autoriciclaggio nell'inchiesta della procura di Roma che ha portato questa mattina la la Guardia di Finanza ad eseguire un sequestro preventivo d'urgenza di 110 milioni di euro.

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Loading. Si tratta, in particolare, di benefici fiscali che possono essere direttamente utilizzati per compensare debiti fiscali, oppure ceduti, anche in parte e più volte, per lo stesso fine, dandone comunicazione – sia il cedente che il cessionario – attraverso la piattaforma informatica «cessione crediti» messa a disposizione dall’Agenzia. (Il Sole 24 ORE)

Nel procedimento si ipotizzano reati tributari, truffa e autoriciclaggio. Oggi gli uomini della Guardia di Finanza hanno proceduto al sequestro preventivo di oltre 110 milioni di euro di crediti fiscali. (Il Lametino)

Nel procedimento si ipotizzano reati tributari, truffa e autoriciclaggio. In 13 sono finiti nel registro degli indagati dalla Procura di Roma nell'ambito di una indagine che ha fatto emergere un sistema illecito che puntava a drenare i finanziamenti emanati dal Governo durante la fase più drammatica dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus. (Gazzetta del Sud - Edizione Catanzaro, Crotone, Vibo)

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Così Confindustria in una nota (LaPresse) – “Vogliamo sperare che il MEF e il Governo tutto si renda conto di quanto sta accadendo e convochi al più presto congiuntamente le parti sociali, così come più volte richiesto”. (LaPresse)

Secondo quanto emerso dalle indagini, partite da una segnalazione dell’Agenzia delle Entrate grazie ai controlli incrociati, in occasione del primo decreto ristori di aprile 2020, varato dal Governo per aiutare imprese e commercianti in difficoltà, la famiglia Molinaro, originaria di Lamezia Terme, ha creato la società ‘Crescita Italia Srl’, con sede a Roma, che avrebbe ‘rastrellato’ crediti di imposta, del tutto fittizi secondo gli inquirenti, dagli aiuti (fino al 60%) concessi a commercianti e imprese per le spese di affitto. (Zoom24.it)

Nel procedimento si ipotizzano reati tributari, truffa e autoriciclaggio. I crediti ottenuti sono stati anche ceduti ad altre aziende e soggetti terzi, rimasti danneggiati dalla presunta truffa, tra cui Poste Italiane, a cui erano finiti 10 milioni (Corriere della Calabria)

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