Posina. Nella ditta dell’acqua Lissa gli operai schiavizzati sessualmente

Posina. Nella ditta dell’acqua Lissa gli operai schiavizzati sessualmente
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A Posina in molti sapevano e qualcuno era a conoscenza dell’orrore che avveniva, ma sapeva anche che la giustizia stava lavorando sotto traccia.

Così come tanti altri, che avevano ‘osato’ ribellarsi a quelle disumane condizioni di lavoro e che potevano rappresentare una minaccia.

Hanno descritto lo stato di sfruttamento subito e qualcuno ha vinto anche il pudore di raccontare di abusi sessuali.

Sono certo – ha continuato il vice sindaco – che a Posina nessuno sapesse, perché io stesso non sapevo nulla e sono stato sindaco per 15 anni

La paura degli indagati infatti, era quella che si integrassero con la gente comune e spifferassero quanto accadeva nella ditta. (altovicentinonline.it)

Su altri media

In due occasioni, il caporale aveva imposto o tentato di imporre prestazioni sessuali a dipendenti neo-assunti, sotto minaccia di licenziamento. con sedi in Lombardia ma, di fatto, impiegati all’interno di una società vicentina, attiva nel settore dell’imbottigliamento di acqua minerale e di bibite analcoliche, che lamentavano reiterate condotte di sfruttamento del lavoro. (altovicentinonline.it)

Poi, sarebbe emerso ben altro dalle “acque” di Posina, su altre fattispecie finite sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Vicenza che ha coordinato le indagini. Un’azienda che dà lavoro a circa 50 dipendenti, per un fatturato annuo che si aggira sui 20 milioni di euro (L'Eco Vicentino)

In due occasioni, il caporale aveva imposto o tentato di imporre prestazioni sessuali a dipendenti neo-assunti, sotto minaccia di licenziamento. con sedi in Lombardia ma, di fatto, impiegati all’interno di una società vicentina, attiva nel settore dell’imbottigliamento di acqua minerale e di bibite analcoliche, che lamentavano reiterate condotte di sfruttamento del lavoro. (ilgazzettino.it)

Vicenza: turni massacranti da 15 ore, stipendi in nero e ricatti sessuali. 7 indagati

In due occasioni, il caporale aveva imposto o tentato di imporre prestazioni sessuali a dipendenti neo-assunti, sotto minaccia di licenziamento. 25-quinquies e 25-duodecies del D.Lgs (VicenzaToday)

Non erano previste pause per loro, nessuna sosta nemmeno per pranzare. Lavoravano sotto la costante minaccia di un ingiusto licenziamento, quella usata dal caporale anche per imporre (o tentare di imporre) ai neo assunti delle prestazioni sessuali. (Corriere della Sera)

Caporalato. Nel mirino della Guardia di Finanza di Schio è finita una S.p.A. di Posina operante nel settore delle acque minerali per sfruttamento del lavoro e intermediazione illecita. (Collettiva)

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