Caso Schwazer ▷ In diretta a Radio Radio l'avvocato e l'allenatore Sandro Donati

Caso Schwazer ▷ In diretta a Radio Radio l'avvocato e l'allenatore Sandro Donati
Approfondimenti:
Radio Radio SPORT

Ecco cosa hanno detto l’avvocato e l’allenatore di Alex Schwazer in diretta a Radio Radio. Nel corso di Radio Radio Lo Sport è intervenuto l’Avvocato Gerhard Brandstaetter, legale di Schwazer. “Abbiamo avuto la fortuna di incontrare un magistrato molto coraggioso, determinato, che non si è fatto fermare da tutti gli ostacoli frapposti in questo incidente probatorio.

Il caso Alex Schwazer non smette di fare scalpore. (Radio Radio)

La notizia riportata su altri giornali

Secondo il giudice, insomma, Wada e Iaaf “hanno operato in maniera totalmente autoreferenziale non tollerando controlli dall’esterno fino al punto di produrre dichiarazioni false”. Non si è fatta attendere, infatti, la reazione dell’agenzia internazionale antidoping (Wada) alla sentenza del gip del Tribunale di Bolzano che ha scagionato il campione italiano per “non aver commesso il fatto”. (FormulaPassion.it)

Si, ci sono atleti che si dopano, ma anche atleti che non si sono mai dopati. Atletica, il Tribunale di Bolzano assolve Alex Schwazer e archivia il suo caso: “Niente doping, urine alterate”. (Motociclismo.it)

8 luglio 2016: la Iaaf sospende con effetto immediato in via cautelare il marciatore azzurro, dopo che anche le controanalisi danno esito positivo al doping. L'analisi di Eugenio Capodacqua, storica firma di Repubblica: 'Scoperchiato il vaso di Pandora sul sistema antidoping. (il Dolomiti)

Caso Schwazer, parla Donati: "Affondare Alex per colpire me, ma in due mesi potrebbe tornare il numero uno"

editato in: da. È la fine di un incubo per Alex Schwazer, le parole usate dal Gip di Bolzano, che ha archiviato l’accusa di doping, parlano chiaro: “Assolto per non aver commesso il fatto”. In pochi hanno avuto voglia e pazienza per studiare il caso, vedere le mille incongruenze, iniziare ad avere dubbi. (DiLei)

La reazione. L’agenzia mondiale antidoping non ha preso bene questa archiviazione e tanto meno le sue motivazioni, che portano dritte alla teoria del complotto contro Schwazer. L’innocente vittima di un complotto o il solito dopato che non accetta le sentenze della giustizia sportiva? (Corriere del Ticino)

Una cosa del genere, se capitasse a qualsiasi atleta al mondo, sarebbe venti volte più dolorosa dell'infortunio che ho subito a pochi giorni dall'olimpiade. Dagli altri atleti la solidarietà è stata poca, ci sono stati dei mestatori che hanno cercato di aizzare gli atleti contro Alex ma nella realtà non c’è stata una vera presa di posizione”. (Runner's World)

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