“TARTA TUR 2”: presentazione a Sealogy

“TARTA TUR 2”: presentazione a Sealogy
pesceinrete.com CULTURA E SPETTACOLO

Solo il 25% degli animali che noi incontriamo muoiono per mano dell’uomo, nella maggior parte dei casi muoiono per malattia”

La tematica trattata da TARTA TUR trova un grande interesse in tutta l’area del bacino Alto Adriatico in quanto sono in corso di individuazione una serie di aree di tutela ambientale (SIC e ZPS) che interessano specie acquatiche e volatili.

“Siamo consapevoli – ha dichiarato Lorenzo Marchesini – che l’Alto Adriatico costituisca un’omogeneità dal punto di vista dell’interesse di gestione del patrimonio ambientale. (pesceinrete.com)

Su altri media

In sala domani, dopo la presentazione alla Mostra del cinema di Venezia dove ha vinto il Leone d’argento, È stata la mano di Dio, il nuovo film di Sorrentino è divenuto subito l’evento della stagione cinematografica nazionale grazie all’attesa abilmente costruita dal marketing di Netflix, ma soprattutto all'aura che circonda il nome del regista le cui opere rispondono perfettamente alla funzione di «popolare». (Il Manifesto)

Abbiamo incontrato a Napoli Paolo Sorrentino e Toni Servillo in occasione dell'anteprima nazionale di È stata la mano di Dio, nei cinema dal 24 novembre e su Netflix dal 15 dicembre. (Vanity Fair Italia)

Lo ha scritto da solo e rappresenta una svolta rispetto al cinema sorrentiniano che conosciamo, fatto di dimensione onirica e virtuosismi. La vita scorre serena, si supera anche una grave crisi familiare, finché la disgrazia si abbatte senza preavviso sulla famiglia. (Vanity Fair.it)

“E' stata la mano di Dio”, la grande bellezza di Napoli e quel ''10'' che spinge Sorrentino fino agli Oscar

In È stata la mano di Dio Paolo Sorrentino scarica e narra tutto il suo dolore per una perdita appesantita da un insensato senso di colpa, un film catartico, terapeutico, che ci regala, dopo l’intervallo che non c’è, una velata tristezza che ci spiazza ma che tuttavia non ci sorprende. (SpettacoloMania)

di Paolo Mereghetti. Con «È stata la mano di Dio» il regista Paolo Sorrentino firma la sua storia più bella dai tempi del «Divo». Auto da fé in forma di racconto di formazione, «È stata la mano di Dio» sorprende con la ricchezza delle sue suggestioni, perché il racconto autobiografico (ormai tutti sanno che il film gira intorno alla tragica scomparsa dei genitori del regista Paolo Sorrentino al tempo dei suoi diciassette anni) è solo una delle possibili piste da percorrere. (Corriere della Sera)

Un omaggio ai cineasti, si evoca Fellini con “E la nave va’”, ed il napoletano verace, Massimo Troisi, grande ispirazione per Sorrentino. Per rispondere al quotidiano francese Figaro che considera Napoli “terzo mondo d’Europa”, Paolo Sorrentino presenta nella sua città il film “E’ stata la mano di Dio” e dice “Napoli se l’è sempre cavata benissimo”. (il Dolomiti)

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