Napoli, Luciano Spalletti spiega perché non ha dato la mano a Rui Vitoria

Napoli, Luciano Spalletti spiega perché non ha dato la mano a Rui Vitoria
Sportal SPORT

Abbiamo preso subito gol e questo ci ha creato difficoltà - continua l'allenatore -, nella ripresa l'abbiamo gestita bene ma probabilmente era già tardi"

Ai microfoni di Sky Sport, Spalletti ha spiegato il motivo: "Perché non è venuto a salutarmi all’inizio, ci si saluta all'inizio della partita - così il tecnico azzurro -.

Spalletti ha poi parlato della prestazione e del risultato della gara giocata in Russia: "Stasera la palla l'abbiamo giocata, ma abbiamo sbagliato tanti passaggi anche se l'intenzione era quella giusta. (Sportal)

Se ne è parlato anche su altri giornali

"Perché non ho dato la mano a Rui Vitoria a fine partita? Quando qualcuno viene a casa tua, lo saluti all'inizio, lo accogli; non gli dici ciao solo alla fine perché vinci". (AreaNapoli.it)

Nella ripresa il Napoli ci ha dato tanti problemi, ma alla fine abbiamo tenuto duro e ce l'abbiamo fatta Sono andato sulla panchina del Napoli e lui non c'era". vedi letture. Arriva la replica di Rui Vitoria, manager dello Spartak Mosca, alle dichiarazioni nel post-gara di Luciano Spalletti (clicca qui per leggerle). (TUTTO mercato WEB)

Non so spiegarvi perché giochiamo bene in Europa e meno in campionato Rui Vitoria ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, commentando la vittoria dello Spartak contro il Napoli in Europa League. (CalcioNapoli1926.it)

Napoli, Spalletti: "Ecco perché non ho dato la mano all'allenatore dello Spartak"

Dopo che Luciano Spalletti ha evitato di stringere la mano a Rui Vitoria, il club moscovita sul suo profilo twitter in lingua inglese ha pubblicato la foto di un pagliaccio commentata così: "Usate questa". (Tutto Napoli)

Napoli ko con lo Spartak Mosca: cosa serve per qualificarsi? Messa alle spalle la maledetta doppia sfida con lo Spartak Mosca, al Napoli restano comunque alcune speranze di qualificazione (Calciopolis)

Il Napoli cade 2-1 a Mosca contro lo Spartak e deve rimandare l’appuntamento con la qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League. Lui era a dieci metri mi poteva venire a salutare e a darmi il benvenuto”, ha concluso il tecnico di Certaldo (La Repubblica)

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