Tra i partiti c'è la battaglia per i posti da sottosegretari

Tra i partiti c'è la battaglia per i posti da sottosegretari
La Verità INTERNO

La chiusura della squadra di Mario Draghi ritarda: ballano i posti pentastellati. Il Pd finge di rimediare alla gaffe sulle donneiLa lista dei sottosegretari e dei vice ministri del governo Draghi sarebbe dovuta essere pronta oggi. E poi subito il giuramento. Due eventi hanno però spinto in là l'age

(La Verità)

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Nella convocazione recapitata oggi ai ministri, oltre al decreto di Draghi e Speranza con le nuove restrizioni, l'odg reca solo l'esame di leggi regionali. Anche al Mef potrebbe essere inserito un profilo terzo, per reggere l'urto dei sottosegretari politici: Laura Castelli (M5S), Antonio Misiani (Pd), Gilberto Pichetto Fratin (Fi), Massimo Bitonci (Lega). (IL GIORNO)

Al fianco di Di Maio, i grillini sperano di piazzare uno tra Emanuela Claudia Del Re o Manlio Di Stefano. Il Carroccio ha già nel mirino anche gli Interni: si parla di Stefano Candiani, meno indigesto al Pd dell'altro candidato Nicola Molteni. (ilGiornale.it)

Eletto in Senato per la prima volta nel 2008, non è stato rieletto nel 2013 ed ha invece conquistato un posto in Senato nel 2018. Al Ministero dell’Economia dovrebbero essere indicati Antonio Misiani (Pd), Laura Castelli (M5s), Massimo Bitonci (Lega) e il biellese Gilberto Pichetto Fratin (Forza Italia)già vicepresidente della Regione Piemonte con la giunta guidata da Roberto Cota. (La Provincia di Biella)

Il puzzle dei sottosegretari mette in subbuglio i partiti

Non basta il primo Consiglio dei ministri dell’era Draghi per sciogliere il rebus sui sottosegretari. I nomi dati in ingresso sono quelli di Francesca Businarolo, Agostino Santillo, Luigi Gallo, Gilda Sportiello e Luca Carabetta. (LaPresse)

Alla Difesa ci potrebbe essere il ritorno di Angelo Tofalo. L'ex viceministro Giancarlo Cancelleri potrebbe essere confermato ai Trasporti, ma non è escluso che lasci per il dicastero del Sud, un passaggio che suonerebbe tuttavia come una deminutio. (Adnkronos)

Di sicuro stappano lo champagne i cronisti in attesa davanti alla sede della presidenza del Consiglio nelle ore più gelide. L'occasione sarebbe stata un Consiglio dei ministri, il numero nove dell'ottobre 2019 il cui orario d'inizio da verbale era «23.02». (il Giornale)

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