Chiede aiuto via mail i carabinieri liberano una giovane segregata in famiglia

Chiede aiuto via mail i carabinieri liberano una giovane segregata in famiglia
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Gazzetta di Parma INTERNO

Alla giovane, di origine straniera come il fidanzato, vent'anni circa, era stato tolto il cellulare e poteva uscire di rado e 'scortatà.

E’ riuscita a chiedere aiuto inviando una mail ai carabinieri: quest’ultimi, intervenuti, hanno liberato la giovane che, si spiega dall’Arma in una nota, sarebbe stata tenuta segregata in casa dalla famiglia per impedirle di frequentare il fidanzato a causa della diversa fede religiosa. (Gazzetta di Parma)

Su altre fonti

Nel volgere di poche ore, i carabinieri sono riusciti a identificarla completamente e a riscontrare l'indirizzo dove abitava, appurando anche che le problematiche della famiglia erano, almeno in parte, già seguite anche dai servizi sociali. (Rai News)

Tutto è iniziato con l'inoltro della richiesta di aiuto pervenuta ai carabinieri tramite posta elettronica. Per inviare la mail avrebbe approfittato dell'uso del pc consentitole per la dad. (La Repubblica Firenze.it)

Come ricostruito dai carabinieri, infatti i parenti erano contrari alla sua relazione con un giovane poco più grande di lei, perché questo è di fede diversa dalla loro. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire le responsabilità dei famigliari (Fanpage.it)

Segregata in casa e minacciata di morte dai familiari a causa di un amore: i carabinieri liberano una 20enne

E’ stata liberata dai Carabinieri della Compagnia di San Giovanni ai quali era riuscita a inviare una mail durante le ore della Dad. La ragazza al momento è al sicuro ed è stata affidata ad un centro antiviolenza. (Valdarno24)

Minacciata e segregata in casa dai familiari che ostacolano la sua relazione con un ragazzo di diversa nazionalità e religione. Le indagini sono state portate avanti dai carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno, guidata dal capitano David Millul. (ArezzoNotizie)

La famiglia della ragazza disapprova da subito la relazione a causa della diversa fede religiosa dei due giovani: musulmana lei, indù lui. La ragazza viene segregata in casa, per impedirle di vedere il findanzato, le vengono tolti telefono e documenti d'identità e le viene concesso di uscire soltanto per motivi importanti e sempre accompagnata dai fratelli (Valdarnopost)

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