Cracco sulla legge Zan: «Ritardi senza motivo, mandiamola in tavola subito»

Corriere della Sera INTERNO

Lo chef Carlo Cracco, nelle «Stories» su Instagram, prende posizione a proposito del ddl Zan contro l’omofobia.

«Lo so che il mio lavoro è fare il cuoco e stare tra pentole e fornelli.

Ma ci sono volte in cui, quando si diviene personaggi pubblici, non ci si può tirare indietro».

Per Cracco non ci si può tirare indietro, «specie quando si vedono lentezze o mancanze di fermezza nelle azioni di contrasto alle ingiustizie sociali nel nostro Paese»

(Corriere della Sera)

La notizia riportata su altre testate

“Spero che le sue parole – ha spiegato Alessandro Zan - convincano alcuni senatori del suo partito a prendere in considerazione di sostenere il provvedimento”. Il disegno di legge Zan contro l'omofobia, già approvato alla Camera dei Deputati, ed ora bloccato dalla destra in Senato, sta facendo discutere la Lega creando le prime crepe all'interno del partito di Matteo Salvini. (il Dolomiti)

E’ tutta colpa della troppa foga, da sinistra, di arrivare a una legge contro l’omofobia. Ddl Zan, la sinistra si fa ostruzionismo da sola. Ieri la commissione Giustizia di Palazzo Madama ha optato per un nuovo slittamento della calendarizzazione del ddl Zan contro l’omofobia che era già stato approvato alla Camera il 14 ottobre scorso. (Il Primato Nazionale)

Ad esempio, in questi giorni, il Senato dovrebbe discutere la legge Zan, già approvata alla Camera, che vuole contrastare l’omofobia in Italia». Anche Carlo Cracco in campo a sostegno del ddl Zan. (GayNews)

Il testo anti omofobia spacca la maggioranza e slitta ancora al Senato

Dopo il rinvio della settimana scorsa, oggi c’è stato un nuovo bivio: Ostellari ha chiesto che prima siano accorpati alla legge altri quattro ddl sull’omotransfobia presentati a palazzo Madama. Anna Rossomando, collega di partito di Mirabelli si dice certa «che il presidente Ostellari sarà garante dei lavori» (Open)

Ci sarebbero certamente delle ripercussioni, si rischierebbe di creare una bomba nel governo. Teniamo fuori il ddl Zan, invece, questo sì, perché con una serie di previsioni molto discutibili sposta il campo di azione in sfere delicate. (Avvenire)

Il presidente della commissione Giustizia, il leghista Andrea Ostellari, ha richiesto l'accorpamento della legge Zan con altri quattro testi sul tema già depositati in Senato. Ora invocano la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, perché stabilisca come si tornerà a parlare del ddl Zan contro omotransfobia, misoginia e abilismo già approvato alla Camera. (ilGiornale.it)

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