Segregata in casa dai familiari che volevano impedirle di frequentare il fidanzato. Liberata dai Carabinieri

Segregata in casa dai familiari che volevano impedirle di frequentare il fidanzato. Liberata dai Carabinieri
Valdarno24 INTERNO

La ragazza al momento è al sicuro ed è stata affidata ad un centro antiviolenza.

Sono in corso ulteriori indagini per approfondire i contorni della vicenda e definire con esattezza le responsabilità dei singoli familiari

L’avevano segregata in casa perché non approvavano la sua relazione con un ragazzo di fede diversa.

E’ stata liberata dai Carabinieri della Compagnia di San Giovanni ai quali era riuscita a inviare una mail durante le ore della Dad. (Valdarno24)

Su altri giornali

Che sarebbe stata tenuta segregata in casa dalla famiglia per impedirle di frequentare il fidanzato a causa della diversa fede religiosa. Arezzo: ragazza pachistana manda mail ai carabinieri che la liberano. (Blitz quotidiano)

La ragazza al momento è al sicuro ed è stata affidata ad un centro antiviolenza. Nel volgere di poche ore, i carabinieri sono riusciti a identificarla completamente e a riscontrare l'indirizzo dove abitava, appurando anche che le problematiche della famiglia erano, almeno in parte, già seguite anche dai servizi sociali. (Rai News)

La ragazza viene segregata in casa, per impedirle di vedere il findanzato, le vengono tolti telefono e documenti d'identità e le viene concesso di uscire soltanto per motivi importanti e sempre accompagnata dai fratelli La causa di tutto l'amore per un ragazzo non accettato dai familiari per il diverso credo religioso. (Valdarnopost)

Segregata dalla famiglia per motivi religiosi, avverte i carabinieri durante la Dad ad Arezzo

Inoltre sarà offerto supporto medico-sanitario a bambini e anziani, counselling e supporto psicologico oltre a kit scolastici per i bambini sfollati A fronte dell’emergenza in atto, Caritas Etiopia ha lanciato un appello alla rete internazionale delle Caritas, per il sostegno di un vasto programma di aiuti. (MI-LORENTEGGIO.COM.)

Le indagini sono state portate avanti dai carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno, guidata dal capitano David Millul. Minacciata e segregata in casa dai familiari che ostacolano la sua relazione con un ragazzo di diversa nazionalità e religione. (ArezzoNotizie)

Da quando avevano scoperto il loro rapporto, la ragazza poteva uscire raramente e solo scortata da uno dei famigliari maschi. Come ricostruito dai carabinieri, infatti i parenti erano contrari alla sua relazione con un giovane poco più grande di lei, perché questo è di fede diversa dalla loro. (Fanpage.it)

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