In Usa gli iscritti alle liste di disoccupazione balzano a oltre 3,2 milioni

In Usa gli iscritti alle liste di disoccupazione balzano a oltre 3,2 milioni
AGI - Agenzia Italia AGI - Agenzia Italia (Economia)

Gli iscritti alle liste di disoccupazione negli Usa nella settimana conclusa lo scorso 12 marzo volano a 3.283.000 di unità, oltre 3 milioni di unità più della precedente settimana, per l'impatto della crisi del coronavirus.

Su altre fonti

L’obiettivo per gli Stati Uniti, come per l’Europa, sarà la difesa dei posti di lavoro con ogni mezzo disponibile. (Investire.biz)

Disoccupati, sospesi gli obblighi di ricerca di lavoro per i percettori di Naspi: i paradossi del coronavirus. La situazione che si è venuta a creare per via dell’emergenza coronavirus crea una serie di paradossi per i tanti disoccupati che rischiano di trovarsi senza più il sussidio Naspi e senza la possibilità di trovare un nuovo lavoro. (Money.it)

Ma non si può rimanere insensibili davanti all’inversione di tendenza fatta registrare negli Stati Uniti dal rapporto fra mercato azionario (S&P500) e mercato obbligazionario (Treasury Bond). Il rapporto fra Equity e Bond pare aver definitivamente abbattuto la linea di sostegno che ha così elegantemente definito la tendenza dell’ultimo decennio. (Yahoo Finanza)

Ma al di là dei commenti della Casa Bianca il numero delle richieste di sussidi «è disastroso», affermano alcuni analisti. Con la chiusura delle aziende e delle attività un tale annuncio è un primo assaggio della grave recessione economica che gli Stati Uniti dovranno affrontare nel tentativo di contenere il virus. (Ticinonline)

«In pratica è stato spazzato via un anno e mezzo di crescita del mercato del lavoro», aggiungono altri. Pur promosso in modo bipartisan il maxi piano suscita delle perplessità: potrebbe infatti bastare per alcunimesi ma se le chiusure si prolungheranno servirà di più, molto di più. (Il Messaggero)

Boom delle richieste di sussidio alla disoccupazione negli Stati Uniti con lo scoppio dell’epidemia di coronavirus che ha causato la chiusura di aziende e servizi. Nella scorsa settimana, le richieste sono risultate pari a 3,28 milioni unità, rispetto alle 282mila unità della settimana precedente (preliminare 281mila). (Finanzaonline.com)

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