Covid, pazienti in terapia intensiva rischiano disfunzioni cerebrali

Covid, pazienti in terapia intensiva rischiano disfunzioni cerebrali
il Giornale SALUTE

Il delirio in terapia intensiva è associato a costi medici più elevati e a una maggiore probabilità di demenza, fino alla morte.

Da decenni il Vanderbilt University Center ha condotto ricerche in merito ed è giunto a redigere linee guida di terapia intensiva approvate dalle società mediche in diversi Paesi.

Sono dati, questi, pari al doppio di quelli che si riscontrano nei soggetti in terapia intensiva non Covid. (il Giornale)

La notizia riportata su altre testate

Secondo il bollettino dell'11 gennaio, i ricoverati con sintomi da Coronavirus sono in totale 23.603, mentre le persone che si trovano nei reparti di terapia intensiva sono complessivamente 2.642. (Sky Tg24 )

Con le 507 vittime delle ultime 24 ore l’Italia supera la soglia degli 80 mila morti per il Covid-19, secondo i dati del ministero della Salute. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 187 in meno rispetto a ieri, per un totale di 23.525 unità. (Gazzetta di Parma)

Poi a dicembre la curva ha cominciato a scendere e ci siamo ritrovati addirittura con solo 9 letti occupati. Un sanitario del reparto spiega: «A fine novembre non avevamo un solo posto ed è stato il momento peggiore della seconda ondata. (La Sicilia)

I 1.000 posti “gonfiati” delle terapie intensive hanno abbassato la soglia del rischio in Veneto, causando ritardi decisivi

Sono 175.429 i tamponi per il Coronavirus effettuati in Italia nelle ultime 24 ore. E' quanto emerge analizzando i dati del monitoraggio dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) relativi al 12 gennaio. (Alto Adige)

Nelle ultime 24 ore sono 15 in più rispetto a ieri, tra questi: otto in terapia intensiva, quattro in semi-intensiva e tre nei reparti non intensivi. Il totale delle persone ricoverate in tutta la regione sale dunque a 629: 81 in intensiva, 164 in semi-intensiva e 384 nei reparti non intensivi. (Cronache Maceratesi)

Perché il Veneto diventa prima regione in Italia per la dotazione di posti in terapia intensiva? e d.l 125/2020) il Presidente Zaia avrebbe potuto elevare il livello delle restrizioni indicato dal Governo di fronte al diffondersi della pandemia che da diverse settimane in Veneto viene definita “fuori controllo”. (Il Mattino di Padova)

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