Europei pessimisti sulle sorti dell'Ucraina, ma «una vittoria russa non è pace»

Articolo Precedente

next
Articolo Successivo

next
Corriere del Ticino ESTERI

Mark Leonard, coautore del sondaggio dell’ECFR, citato dal Guardian, ha affermato: «Per sostenere la causa del continuo sostegno europeo all’Ucraina, i leader dell’UE dovranno cambiare il modo in cui parlano della guerra». La maggior parte degli europei «cerca disperatamente di impedire una vittoria russa», ma non crede che Kiev possa vincere militarmente. Dunque, l’argomentazione più efficace per un'opinione pubblica sempre più scettica sarebbe quella di riuscire a far capire che con ulteriori aiuti si potrebbe «arrivare a una pace sostenibile e negoziata che favorisca Kiev, piuttosto che Putin». (Corriere del Ticino)

Se ne è parlato anche su altre testate

Alla vigilia del secondo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, Giampiero Massolo, presidente dell’Ispi, parla con l’Adnkronos di quello che potrebbe essere lo scenario futuro, con sullo sfondo la ‘war fatigue’ e la prospettiva di elezioni importanti al di qua e al di là dell’Atlantico. (Adnkronos)

Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, ex ministro, uomo di fede e di azione non si arrende “alla narrativa bellicista”. LEGGI – Ucraina, l’inutile strage “La guerra risolve niente”. (Il Fatto Quotidiano)

Solo il dieci per cento degli europei intervistati il mese scorso in 12 Paesi diversi, Italia inclusa, in una ricerca commissionata dall’European Council on Foreign Relations, crede in una vittoria di. (Il Faro online)

Inoltre, gli europei sono in prevalenza preoccupati dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e si interrogano sul concetto di “pace sostenibile”. An… (la Repubblica)

Repubblica in crisi per la possibile separazione fra Fedez e Ferragni, esempi luminosi di un progressismo in difesa della classe lavoratrice. All’improvviso il mainstream fa finta di scoprire che l’Ucraina ha perso la guerra, dopo avere passato due anni a mentire spudoratamente sulle sorti di un conflitto che Kiev non avrebbe mai potuto vincere. (ByoBlu)

Ora il discorso è incentrato su come aiutare l’Ucraina a mettersi in sicurezza, quanto meno i quattro quinti non occupati da Vladimir Putin. È questo il quadro che Giampiero Massolo, presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (Ispi), consegna ad HuffPost a pochi giorni dall’anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina. (L'HuffPost)