Oltre la macchietta trumpiana. Chi è Kast, probabile prossimo presidente del Cile

Oltre la macchietta trumpiana. Chi è Kast, probabile prossimo presidente del Cile
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Il suo elettore è eterogeneo: integra settori popolari che amano l’ordine e un settore agiato, molto cattolico, contrario al cambiamento della Costituzione.

Peccato solo che Kast non abbia nulla di “estremo”.

Già così, sommati i voti di Parisi e Sichel, se Kast confermerà la sua performance il prossimo 19 di dicembre, sarà lui a guidare il Cile sino al 2026.

Per rendersene conto basta fare due calcoli sulle percentuali di chi è arrivato, al primo turno, alle spalle di Kast e Boric. (Tempi.it)

Su altri media

La sinistra progressista di Apruebo Dignidad, con Gabriel Boric, e la destra pinochetista con Jose Antonio Kast sembrerebbero i due contendenti di punta. La campagna elettorale per le elezioni presidenziali in Cile si è chiusa giovedì 18 novembre. (Il Manifesto)

Va sottolineato che Parisi vive in Alabama, negli Stati Uniti, da dove ha condotto l’intera campagna elettorale a distanza. Jakcson era in quarantena preventiva per essere stato in contatto diretto con Boric, risultato positivo al nuovo coronavirus (Valigia Blu)

Si rinnova anche il Congresso Domani le presidenziali in Cile, tra incertezze e crisi delle forze tradizionali Favoriti i candidati della sinistra radicale e dell'estrema destra, Boric e Kast. In Cile venezuelani e peruviani, la prima e seconda comunità straniera più numerosa, in tutto 400 mila persone, potranno esprimere la loro preferenza. (Rai News)

Elezioni in Cile, si va al ballottaggio. In vantaggio l'ultraconservatore Kast

In Cile venezuelani e peruviani, la prima e seconda comunità straniera più numerosa, in tutto 400mila persone, potranno esprimere la loro preferenza. Boric, leader millenial, ha alle spalle un percorso da attivista di sinistra e adesso detiene il titolo di candidato alle presidenziali più giovane della storia politica cilena. (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

L’economia sarà al centro dei prossimi duelli televisivi e, contrariamente a quello che tutti hanno immaginato dieci anni fa, i fantasmi del Novecento guideranno ancora la mano dei cileni nell’urna Meno di due punti percentuali separano adesso le due visioni del Cile, il piccolo vantaggio che Kast ha preso su Boric al primo turno di domenica scorsa. (Domani)

Come nelle previsioni, i due candidati più radicali hanno sbaragliato gli avversari nel primo turno. Il nostalgico fascista José Antonio Kast e l'ex leader studentesco Gabriel Boric disputeranno il ballottaggio per la presidenza del Cile (Domani)

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