Cartelle esattoriali e multe non pagate: cancellate dopo 5 anni. Ecco come

Cartelle esattoriali e multe non pagate: cancellate dopo 5 anni. Ecco come
Approfondimenti:
IL GIORNO ECONOMIA

Praticamente dopo 5 anni le cartelle esattoriali che l'Agenzia delle entrate verrebbero cancellate in automatico oppure "restituite al titolare".

mentre l'imposta di bollo (+13 milioni di euro, +0,5%), e l'imposta di registro hanno evidenziato una crescita di gettito (+375 milioni di euro, +30,8%)

Le cartelle esattoriali non riscosse verrebbero cancellate dopo 5 anni.

L'Ires ha evidenziato un gettito pari a 1.439 milioni di euro (+ 206 milioni di euro, +16,7 %). (IL GIORNO)

Se ne è parlato anche su altri giornali

“È chiaro che sulle cartelle lo Stato non ha funzionato – ha detto di recente il presidente del consiglio, Mario Draghi, giustificando il condono inserito nel decreto Sostegni – Uno Stato che ha permesso l’accumulo di milioni e milioni di cartelle che non si possono esigere ha bisogno di cambiare qualcosa”. (FIRSTonline)

Il piano. Dopo le riforme del 1999 e del 2006 (nascita di Equitalia), pare dunque essere in arrivo un nuovo provvedimento. L'Agenzia delle entrate avrà dunque 60 mesi (5 anni) di tempo per riscuotere quanto le spetta: al termine di questo periodo, se il provvedimento dovesse diventare effettivo, le ormai ben note cartelle esattoriali verranno eliminate. (il Giornale)

"La revisione dell'attuale meccanismo dell'inesigibilità determinerebbe la possibilità di pianificare meglio l'attività di riscossione e di ottimizzazione in relazione ai mezzi a disposizione, i risultati dell'azione che sono condizionati dal dover svolgere azioni di recupero che troppo spesso assumono carattere solo formale", spiega una fonte impegnata sul dossier citata dal quotidiano. (Italia Oggi)

Riscossione, si studia l'ipotesi di cancellare le cartelle dopo i 5 anni

Rinunciare all’illusione dei 1000 miliardi custoditi dal cosiddetto “magazzino” dell’Agenzia delle Entrate, facendo piazza pulita delle cartelle che risultano inesigibili. Si tratta delle ipotesi che girano sulle scrivanie di chi lavora alla riforma del Fisco e alla riforma della Riscossione. (Il Caudino)

Norme alla mano, I crediti affidati nell’anno 2000, quindi 20 anni fa, saranno definitivamente rendicontati e cancellati solamente tra 22 anni. Ci sono 160 milioni di cartelle ancora in ballo e l’80% si riferisce al periodo 2000-2015. (ilmessaggero.it)

E’ l’ipotesi a cui lavora il governo per la riforma della riscossione che punterebbe ad accorciare i tempi di incasso e avere un sistema più efficiente. – Ridurre a cinque anni la prescrizione dei crediti iscritti a ruolo. (Livesicilia.it)

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