Ritorno al passato, a Beirut lo spettro della guerra civile fa morti e feriti

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Alcuni cecchini hanno sparato su un corteo di militanti dei partiti sciiti Hezbollah e Amal, in marcia verso il Palazzo di giustizia nella capitale libanese.

La manifestazione chiedeva la rimozione del giudice Tarek Bitar, che avrebbe messo sotto inchiesta deputati legati ai due movimenti.

Il bilancio delle vittime è adesso di sei morti e decine di feriti, ieri sera il ministro dell'Interno, Bassam Maulawi, parlava di cinque vittime. (Euronews Italiano)

Ne parlano anche altri giornali

Advertisement. “Siamo impauriti da ciò che può succedere”. Il racconto da Beirut del nostro collaboratore. Fadi, collaboratore di Pro Terra Sancta a Beirut, racconta gli scontri che hanno interessato ieri la capitale libanese. (politicamentecorretto.com)

Il mese scorso il gruppo militante terroristico di Hezbollah ha portato carburante iraniano nel paese per alleviare la carenza. Atteso questo focolaio di contrapposizione religiosa e politica interna, è tutto il Medio Oriente che rimane un’area di confronto tra grandi poteri e regione dalle crisi profonde. (ResegoneOnline)

Non essendoci più quattrini, non si possono importare né petrolio né gas e, quindi, le centrali elettriche non producono energia. Israele, di certo, vigila e non permetterà, meglio non vorrebbe né potrebbe permettere la vittoria finale di hezbollah e amal (Italia Oggi)

Il golpe dunque deve essere permanente, le imminenti elezioni politiche cancellate, il Libano deve dissolversi in un’apparenza mentre esiste solo Hezbollah. Inoltre Hezbollah non apprezza che Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale salvino il Libano su richiesta di un esecutivo che deve negoziare con loro. (articolo21)

Supporters of the Shiite Amal group fire weapons in the air during the funeral processions of Hassan Jamil Nehmeh, who was killed during yesterday clashes, in the southern Beirut suburb of Dahiyeh, Lebanon, Friday, Oct La tensione rimane alle stelle e, come al solito in questi casi, si scontrano narrative diverse su quanto avvenuto». (Domani)

Si torna a sparare e ad uccidere in Libano, un Paese ormai in ginocchio per la povertà. Dal 2019 il Libano è paralizzato in una spirale di crisi economica, politica e sociale che sta portando il Paese al collasso. (TGNEWS24)

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