Coronavirus, allarme varianti: la Regione potenzia i controlli per chi rientra da paesi a rischio

Coronavirus, allarme varianti: la Regione potenzia i controlli per chi rientra da paesi a rischio
NovaraToday INTERNO

Nel caso delle varianti, la sostanza non cambia, determinante rimane la tempestività dell’azione del sistema, per la quale gioca una parte non secondaria anche il senso di responsabilità dei cittadini.

Più controlli in Piemonte per arginare eventuali contagi da varianti al Coronavirus soprattutto per chi rientra dai paesi a rischio.

Chiunque rientri, anche con questi mezzi, da lunedì 22 avrà l’obbligo di dichiarare se abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti in uno dei paesi citati. (NovaraToday)

Se ne è parlato anche su altri media

Le vaccinazioni sono effettuate in tutte le Aziende sanitarie regionali, nell’ambito della campagna ‘Il Piemonte ti vaccina’ “In Piemonte sta funzionando il sistema della pre-adesione perché è il medico di medicina generale a segnalare all’azienda sanitaria la persona, che viene poi convocata” ha spiegato Cirio. (LaPresse)

Diminuiscono i nuovi casi di coronavirus (501) rispetto a ieri, mercoledì (quasi mille) su 14.438 mila tamponi effettuati. Più o meno stabili le terapie intensive (-3) mentre registrano un lieve calo i ricoveri (-9). (Corriere della Sera)

Dai dati forniti dalla Regione si segnala una crescita dei positivi nell’Astigiano che oggi sono 30 in più di ieri, venerdì 19 febbraio, con il totale che si attesta a 12.505 da inizio pandemia. In Piemonte i dati di oggi riferiscono di un aumento dei nuovi positivi di 765 unità, di cui 253 asintomatici (33,1%), mentre i guariti sono 582 e 12 i deceduti (ATNews)

Nel Piemonte giallo c’è un Comune rosso da questa sera

Come spiegato dal governatore, c’è un confronto costante con le Asl, il Dirmei e il dipartimento di prevenzione e le ordinanze sono già pronte per essere applicate: troppo stringente la necessità di contenere i focolai delle varianti del Coronavirus. (Cuneo24)

Da due mesi il Piemonte ha visto rallentare sotto la media nazionale la quota di infortuni legati al Covid-19 rispetto al totale (16% rispetto al 21% dell’Italia). E tre sono i decessi accertati, che portano a 40 il numero dei caduti sul lavoro per Covid-19, l'8,7% dei 461 infortuni mortali da gennaio di un anno fa. (La Repubblica)

Verrà anche sospesa l’attività didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado della Valle Vigezzo, con ordinanze emesse dai sindaci. La decisione è stata assunta dopo un incontro del Presidente del Piemonte Cirio con i rappresentanti degli enti locali e i prefetti, presenti anche il vicepresidente della Regione, Fabio Carosso e l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi. (Prima Biella)

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