Uccise il padre con 34 coltellate: assolto!

Uccise il padre con 34 coltellate: assolto!
Corriere CE INTERNO

Trentaquattro le coltellate con cui ha finito suo padre, operaio di 52 anni, trentaquattro le coltellate che hanno “costretto (il pm) a chiedere 14 anni” per Alex.

Ha creduto che la mamma fosse in pericolo, che lui fosse in pericolo, che anche il fratello fosse in pericolo.

Il pm aveva chiesto 14 anni, ma ha accoltellato il padre violento per difendere la madre durante l’ennesima litigata. Un padre violento, geloso fino all’ossessione. (Corriere CE)

Su altri giornali

Paolo Fassa, 80 anni, imprenditore edile del Trevigiano, si è accollato tutte le spese legali. Qualche ora prima l’imprenditore aveva raccontato il suo rapporto con Alex: «In questi mesi ci siamo parlati tante volte e ho capito che è davvero un bravo ragazzo, non meritava il carcere». (La Stampa)

Il giovane, dopo aver interrotto l'alterco fra i due genitori, si era servito di 6 coltelli diversi, uno dopo l'altro. Interviene l'avvocato Claudio Strata, che ha assistito l'imputato: «Confidavo in una sentenza giusta e questa è una sentenza giusta. (Il Messaggero)

La sentenza esce nei giorni in cui si spinge per la lotta contro la violenza sulle donne: Alex Pompa, il ragazzo che ha ucciso il padre a coltellate per difendere la madre e la famiglia, è stato assolto, ma ora avrà bisogno di tutti quelli che ha salvato e di molti altri perché di certo il suo tormento non finisce qui (La Stampa)

Torino, uccise il padre a coltellate per difendere la madre dalle violenze: il tribunale lo assolve…

Con questa formula è stato assolto Alex Pompa, il 19enne che il 30 aprile 2020 aveva ucciso a coltellate il padre Giuseppe Pompa a Collegno, nel torinese, per difendere la madre dall’ennesima lite violenta. (Il Riformista)

Ha 20 anni e si è visto davanti l’ipotesi di passare i prossimi 14 in galera, ha 20 anni e ce ne metterà parecchi, speriamo non altrettanti, per processare quelli vissuti fino a qui. Purtroppo sono in tanti a vivere gli stessi incubi che lo hanno portato a un gesto così assoluto, brutale. (La Stampa)

Per il giovane il pubblico ministero, Alessandro Aghemo, al termine della sua requisitoria si era detto ‘costretto‘ a chiedere 14 anni di carcere. Lo ha deciso la Corte d’Assise di Torino al termine di una camera di consiglio durata quasi sei ore. (Il Fatto Quotidiano)

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