Ventenne suicida, il padre: «Seid era meraviglioso. Razzismo? Solo sciacallaggio e speculazioni»

L'Arena SPORT

Seid era angosciato dal razzismo, ma quel gesto estremo è dipeso da un male più intimo e profondo.

«Era un talento dal cuore fragile», lo ricorda Antonio Francese, l’allenatore dell’ultima squadra locale per cui aveva giocato.

Dopo sei mesi trascorsi nel settore giovanile sannita tuttavia scelse di tornare a Nocera Inferiore per dedicarsi esclusivamente allo studio.

Il sindaco di Nocera Inferiore preferisce non aggiungere altro: «È l’ora del silenzio»

«Era un uomo meraviglioso e qui viveva benissimo», dice il padre adottivo, Walter Visin, definendo «sciacallaggi e speculazioni» le interpretazioni sulla possibile causa del suo suicidio. (L'Arena)

La notizia riportata su altre testate

I genitori di Seid: «Non c'entra il razzismo con la sua fine, era il paladino dei diritti ma il suo passato lo ossessionava». Durata: 03:52. I genitori di Seid: «Non c’entra il razzismo con la sua fine, era il paladino dei diritti ma il suo passato lo ossessionava» L’intervista di ai I genitori del calciatore di 20 anni di origine etiope morto suicida il 4 giugno scorso a Nocera inferiore (in provincia di Salerno) dove vivev (Notizie - MSN Italia)

Dimensioni testo Piccolo. Normale. Grande. Sul povero Seid Visin la sinistra ha speculato già a sufficienza. Una rivelazione deflagrante, che casualmente i media, a eccezione del Secolo d’Italia e di pochi altri, hanno quasi del tutto ignorato. (Nicola Porro)

Seid Visin, le parole scritte dal giovane. Seid Visin aveva raccolto alcuni pensieri messi insieme in una lettera e inviati ad alcuni amici Queste sono state le parole del padre dell’ex calciatore:. Fu uno sfogo, era esasperato dal clima che si respirava in Italia. (Bigodino.it)

Definito così il razzismo, è chiaro che la sinistra sostiene un’ideologia in tutto e per tutto razzista. Questa mentalità della sinistra, per cui un uomo viene giudicato in base non alle sue azioni ma al colore della pelle, ha un nome preciso: si chiama razzismo (Il Primato Nazionale)

Il brano è accompagnato da un video girato a Londra e celebra il rito collettivo del calcio e il ritorno alla vita del post pandemia in un continente vaccinato, "dalle strade di Dublino a Notre Dame", come canta il leader della band irlandese nel pezzo dal sound pop ma con la chitarra marchio di fabbrica del gruppo irlandese e una spruzzata di dance, assicurata dal dj e produttore olandese. (La7)

“La causa del gesto estremo di mio figlio Seid si chiama Etiopia, sommata al Covid”. In un’intervista a Tele-Nuova, emittente di Nocera, i genitori si Seid Visin hanno specificato: “Quella lettera era entusiasta di averla scritta e la leggemmo insieme: in quel momento doveva servire a far venire fuori il suo disagio”. (Il Riformista)

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