Zona gialla per 5 regioni se non cambiano i parametri

Zona gialla per 5 regioni se non cambiano i parametri
The Wam SALUTE

Ma il “pericolo zona gialla” dovrebbe essere scongiurato, perché i criteri per l’applicazione delle norme di una fascia più alta di rischio saranno cambiati.

Le cinque regioni che più si avvicinano le abbiamo viste, analizziamo i dati:. Sardegna: 33,2 casi ogni 100.000 abitanti. Sicilia: 31,8 casi ogni 100.000 abitanti. Veneto: 27.7 casi ogni 100.000 abitanti. Lazio: 24 casi ogni 100.000 abitanti. (The Wam)

Su altri media

Con l’aumentare dei contagi e la sempre maggiore diffusione della variante Delta del Covid, si torna a parlare di zona gialla. Intanto diventerà sempre più tassativa la necessità di eseguire un numero minimo di tamponi (in zona bianca 150 test ogni 100mila abitanti). (Younipa - il blog dell'Università degli Studi di Palermo)

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE > > > Covid, negli ultimi mesi ci sono ricoveri di non vaccinati e no vax. Le Regioni a rischio fascia gialla sono la Sardegna, la Sicilia e il Veneto, in coda anche la Regione Lazio Alcune Regioni rischiano di ricadere all’interno delle fasce colorate e a loro volta di dover fare i conti con le restrizioni. (Ck12 Giornale)

Ma i parametri di valutazione cambieranno, promette il Ministro Speranza, dando più peso al tasso di ricoveri ospedalieri. Sardegna, Sicilia, Veneto, Lazio e Campania a rischio zona gialla a causa del nuovo incremento contagi da Covid-19, soprattutto dovuto alla variante Delta. (greenMe.it)

Nuove regole per il cambio colore delle Regioni: il numero di contagi non sarà più fondamentale

Tra le regioni più a rischio in base all'incidenza dei casi ci sarebbero Sardegna, Sicilia, Veneto, Lazio e Campania. Sul tavolo del governo resta anche la questione del green pass e l'ipotesi di renderlo obbligatorio come già accaduto in Francia. (Adnkronos)

Ansa. In realtà il calcolo dell'incidenza dei positivi ogni centomila abitanti probabilmente resterà tra i parametri, ma potrebbe perdere la sua discrezionalità nel caso in cui l'occupazione di posti letto in terapia intensiva e nei reparti ordinari non superi le percentuali di rischio del 30% e 40% (Sky Tg24 )

Rispetto alla fine del 2020, c’è stato stato un grosso cambiamento: la campagna vaccinale dovrebbe aver dato infatti strumenti e coperture per superare quella fase di chiusure generalizzate a seconda del numero di contagi. (Thesocialpost.it)

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