Siria: la morsa su Idlib, tra Russia e Turchia

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La presente e futura collocazione di questo enorme numero di individui è rimasto il nodo irrisolto di tutte le trattative finora tenutesi su Idlib.

Qualcosa, in questo accordo implicito tra Russia (e regime) e Turchia (e alleati locali), sembra però saltato.

Se ne è parlato anche su altre testate

La registrazione è gratuita e ti consente la lettura di n. recuperali. (Il Manifesto)

Un'operazione militare avviata in risposta al fuoco d'artiglieria governativo, che aveva ucciso martedì altri 5 soldati turchi nell'area. L'offensiva non sta risparmiando la popolazione civile, con più di 600 mila profughi in fuga verso il confine turco. (Avvenire)

Il 3 febbraio, cinque truppe turche sono state uccise in scontri con l'esercito siriano, con la Turchia che ha risposto attaccando le posizioni dell'esercito siriano. Mercoledì, il rappresentante speciale degli Stati Uniti per l'impegno in Siria James Jeffrey ha riferito ai media turchi che Washington sostiene gli "interessi legittimi" della Turchia a Idlib (Sputnik Italia)

Come risposta, come riferito dal dicastero militare di Ankara, le forze armate turche hanno colpito 115 bersagli delle forze governative siriane, eliminando 101 militari siriani. "Per sostenere il cessate il fuoco ad Idlib, abbiamo inviato rinforzi, controlleremo il territorio. (Sputnik Italia)

Da allora, l’esercito siriano è avanzato per ben tre volte verso l’autostrada ma stavolta il governo ha preso la decisione di riconquistarla definitivamente. E’ il messaggio, chiaro, della Russia e della Siria al presidente Erdogan riferito ad Idlib: il tempo è scaduto. (Come Don Chisciotte)

Lo dico apertamente: dove verrà versato il sangue dei nostri soldati, nessuno sarà al sicuro. "Siamo decisi a respingere il regime al di fuori dei limiti stabiliti (con la Russia, ndr) nel memorandum di Sochi prima della fine di febbraio. (Rai News)

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