Siria: la morsa su Idlib, tra Russia e Turchia

Siria: la morsa su Idlib, tra Russia e Turchia
ISPIonline ISPIonline (Esteri)

La presente e futura collocazione di questo enorme numero di individui è rimasto il nodo irrisolto di tutte le trattative finora tenutesi su Idlib.

Qualcosa, in questo accordo implicito tra Russia (e regime) e Turchia (e alleati locali), sembra però saltato.

Se ne è parlato anche su altre testate

E’ il messaggio, chiaro, della Russia e della Siria al presidente Erdogan riferito ad Idlib: il tempo è scaduto. Da allora, l’esercito siriano è avanzato per ben tre volte verso l’autostrada ma stavolta il governo ha preso la decisione di riconquistarla definitivamente. (Come Don Chisciotte)

Un'operazione militare avviata in risposta al fuoco d'artiglieria governativo, che aveva ucciso martedì altri 5 soldati turchi nell'area. L'offensiva non sta risparmiando la popolazione civile, con più di 600 mila profughi in fuga verso il confine turco. (Avvenire)

Siria e Turchia a un passo dalla guerra a Idlib. Continuano gli scontri tra truppe regolari siriane ed esercito turco nella provincia di Idlib dove le truppe di Damasco sostenute dalle forze russe avanzano nell’ultima provincia controllata dai ribelli jihadisti. (Analisi Difesa)

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che il suo paese farà tutto il necessario, compreso l’utilizzo di mezzi di terra e aerei per respingere l'esercito arabo siriano oltre i posti di osservazione turchi a Idlib entro la fine del mese. (Sputnik Italia)

Come ha sottolineato l'addetto stampa, le minacce sui social network contro l’ambasciatore sono solo accessi di rabbia ed è improbabile che le parole siano seguite da azioni. L'ambasciatore russo in Turchia, Alexey Yerkhov, ha dichiarato di aver ricevuto minacce a causa dell'aggravarsi della situazione a Idlib (Sputnik Italia)

La Siria riconosce il 'genocidio' armeno. . Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha quindi comunicato che stanno inviando truppe aggiuntive ad Idlib per difendere il cessate il fuoco e renderlo permanente. (Vatican News)

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