Il mattone di Pechino è in bolla: il virus Evergrande contagia tutti

Il Fatto Quotidiano ECONOMIA

Anche stavolta la causa è l’immobiliare: Evergrande, secondo operatore della Cina, rischia il default.

Lehman cinese?

Ma anche se l’eventuale crac non contagerà i mercati globali, non tutti i suoi rischi sono noti.

La gestione di questa crisi […]

- Il colosso immobiliare verso il crac, sopraffatto da debiti e titoli a rischio. Tredici anni dopo, sull’altra sponda del Pacifico si replica in scala minore lo tsunami scatenato dai mutui subprime Usa. (Il Fatto Quotidiano)

Ne parlano anche altre testate

Per HNA è stata fatale la pandemia, visto che era investita moltissimo in linee aree e alberghiero. La sindrome cinese può far paura, ma Evergrande non è la nuova Lehman. Le recenti tensioni geopolitiche si sono sommate alla stretta regolatoria di Pechino e causano fibrillazioni. (Investing.com)

Le tensioni geopolitiche fanno parte del gioco, ma né a Washington né a Pechino nessuno ha interesse che sia un gioco al massacro In ogni caso non sembrano esserci in nessun modo le premesse per una Lehman cinese. (Yahoo Finanza)

Evergrande ha accumulato ingenti debiti nell’ultimo decennio, mentre si espandeva nel mercato immobiliare cinese, alimentando una crisi finanziaria che ormai minaccia l’intero settore. Ma adesso sembra che il rischio di un vero e proprio collasso e di un’esplosione della bolla immobiliare cinese sulla falsariga del disastro americano di qualche anno fa, non si possa più evitare. (L'HuffPost)

I futures sugli indici statunitense anticipano un apertura dei listini americano sono in calo di oltre l’1%. Il titolo Everegrande ha chiuso in calo di oltre il 10%, sui valori più bassi di oltre un decennio. (Il Fatto Quotidiano)

Esisteva sia l’incognita recessiva che quella inflazionistica; si parlava cioè di un rischio stagflazione. Anche oggi si parla di un rischio stagflazione per Pechino. (Il Sole 24 ORE)

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