Governo, Draghi: "Le cose vanno fatte perché si devono fare" • Imola Oggi

Governo, Draghi: Le cose vanno fatte perché si devono fare • Imola Oggi
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“Da ministro, Andreatta si è mosso in modo coraggioso e onesto in anni drammatici per la Repubblica, e non ha esitato a prendere decisioni necessarie anche quando impopolari.

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“Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per avere un risultato immediato,” come sintetizzò con efficacia.” Lo ha sottolineato il premier Mario Draghi in un passaggio del suo intervento all’Intitolazione dell’Aula Magna della Bologna Business School a Beniamino Andreatta (Imola Oggi)

Su altri giornali

Esortando anche la propria parte politica a 'dire molti no e pochi sì per evitare che tutto sia travolto nella irresponsabilità'", cita ancora Draghi Penso in particolare agli anni a Via XX Settembre, al Bilancio e al Tesoro, tra il 1980 e il 1982. (LiberoQuotidiano.it)

“Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per un risultato immediato” ha detto Mario Draghi a Bologna. Ma che il premier sembra non temere: “le cose vanno fatte perché si devono fare” (Adnkronos)

E poi aggiunge, citando una frase di Beniamino Andreatta, «le cose vanno fatte perché si devono fare, non per avere un risultato immediato». «Per sconfiggere la pandemia, la campagna di vaccinazione deve procedere spedita ovunque. (ilmattino.it)

Draghi:«Le cose vanno fatte perché si deve, anche quando sono impopolari»

Al suo arrivo in centro, è stato raggiunto dagli applausi di una cinquantina di persone raccolte in piazza, che lo hanno accolto al grido di 'forza presidente'. Draghi al G20 delle religioni. "La celebrazione delle diversità e del dialogo tra culture e religioni è essenziale per la coesistenza civile – ha detto a Palazzo Re Enzo Mario Draghi(il Resto del Carlino)

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha partecipato all’intitolazione, a Bologna, dell’Aula Magna della Business School a Nino Andreatta. Le cose vanno fatte perché si devono fare“ (Il Fatto Quotidiano)

Eppure, prosegue Draghi con rammarico, «la politica di allora non lo ascoltò, lo emarginò e i risultati di quella scelta scellerata sono davanti a noi». E in qualche modo anche al dibattito sulle riforme del Paese che sono in cantiere in questi mesi. (Corriere della Sera)

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