WhatsApp, sempre più utenti truffati dai coupon sconto di 250 euro

WhatsApp, sempre più utenti truffati dai coupon sconto di 250 euro
Tecno Android SCIENZA E TECNOLOGIA

lo schema dei cybercriminali è oramai consolidato: utilizzando senza autorizzazione i nomi di brand molto popolari come Zara, H&M, MediaWorld, Euronics, Expert, vengono proposti al pubblico codici sconto che ovviamente si rivelano falsi.

Ad attirare l’attenzione del pubblico c’è il valore di questi buoni, che tendenzialmente non scende mai sotto quota 200 euro.

I malintenzionati – che ovviamente non elargiranno alcun codice coupon – in questo modo riusciranno a rubare i dati degli utenti di WhatsApp, dati che saranno poi rivenduti per scopi pubblicitari. (Tecno Android)

Su altri giornali

Purtroppo WhatsApp non è solo quanto di buono visto negli ultimi anni, ma anche ciò che di più pericoloso a volte può arrivare. Stando a quanto riportato, si sarebbe diffusa molto rapidamente la notizia che l’applicazione potrebbe ritornare ben presto a pagamento (Tecno Android)

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Come avviene la truffa. leggi anche. Nuova informativa privacy WhatsApp: nuova scadenza il 15 maggio. (Sky Tg24 )

WhatsApp spiega cosa cambia a maggio, nuova informativa sulla privacy

Per farlo occorre, pertanto, il codice a sei cifre e l’hacker tenta di farselo consegnare dall’unica persona che può fornirglielo: il proprietario dell’account, la vittima. La Polizia Postale raccomanda a chi è caduto nella trappola di segnalarlo subito, “in modo da bloccare le potenziali vittime della catena”. (Gazzetta del Sud)

Il Codacons lancia una nuova allerta truffa, sempre su Whatsapp, ma questa volta i protagonisti sono dei falsi coupon di alcuni marchi noti. La truffa del codice a sei cifre non è più una novità e i truffatori si rendono sempre più scaltri; utilizzando nome di marchi famosi spacciano falsi coupon del valore non inferiore ai 200 euro, per attirare i consumatori al fine di fargli compilare un modulo, con la promessa del buono. (Prima Lecco)

“Potrai comunicare con più aziende tramite WhatsApp per ottenere un riscontro più immediato che per telefono o email. Eccola la nuova nota informativa di WhatsApp, il cambio ai dati di utilizzo è stato posticipato al 15 maggio, ma il gruppo Facebook gioca d’anticipo, onde evitare nuove grane con i clienti e le associazioni di tutela. (InvestireOggi.it)

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