Anche quest’anno il Nobel per l’Economia non è andato a dei veri innovatori. Peccato

Anche quest’anno il Nobel per l’Economia non è andato a dei veri innovatori. Peccato
Il Fatto Quotidiano INTERNO

I destinatari del premio sono certamente ottimi studiosi, dubito siano anche “grandi economisti”, almeno nel senso schumpeteriano del termine.

Una scienza economica che non è riuscita a far molto per evitare gli ultimi gravi fallimenti (se ne era accorta persino la Regina Elisabetta)

Purtroppo, da tempo la scienza economica ha smesso di porsi questa domanda e le cose vanno di conseguenza.

Quest’anno – come capita quasi sempre – l’alloro è finito diviso tra le mani di tre economisti che esercitano nelle università nordamericane, MIT, Stanford e Berkeley; precisamente un israelo-statunitense (Joshua Angrist), uno originario dei Paesi Bassi (Guido Imbens), e infine un canadese (David Card). (Il Fatto Quotidiano)

La notizia riportata su altri media

Lo conferma, scrive il Guardian, il comitato scientifico che li presiede e che esclude categoricamente la possibilità «di quote basate sul genere e sull'etnia per quanto riguarda la selezione, e premiazione dei candidati». (Ticinonline)

L’Accademia reale delle scienze svedese ha deciso di assegnare il Premio Sveriges Riksbank per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel 2021 dividendolo a metà. Tuttavia, i vincitori del Nobel dell’Economia 2021 hanno dimostrato che è possibile rispondere a queste e ad altre domande simili utilizzando esperimenti naturali. (QuiFinanza)

Nobel per l’economia 2021 assegnato a tre personalità di spicco nel settore: David Card, Joshua D. Angrist e Guido W. Imbens. Nel dettaglio di seguito, le motivazioni dell’assegnazione 2021 a David Card, Joshua D. (Money.it)

Il Nobel per l’economia a tre studiosi negli Usa per le ricerche sul mercato del lavoro

E cioè di studiare l’effetto dell’aumento del salario minimo non sul mercato del lavoro in aggregato, ma proprio sulle persone (e le imprese) che sono toccate dalla riforma. I risultati dello studio dicono che l’occupazione non diminuisce con un salario minimo più alto. (Domani)

Il riconoscimento, in realtà, è chiamato Nobel solo per convenzione: il vero nome è Premio della Banca di Svezia per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel. Il Nobel ad Angrist e Imbens. “I dati ricavati da un esperimento naturale sono difficili da interpretare”, si legge a proposito del premio ad Angrist e Imbens (Forbes Italia)

I risultati hanno mostrato, tra le altre cose, che aumentare il salario minimo non porta necessariamente a meno posti di lavoro Card è stato premiato "per i suoi contributi empirici all'economia del lavoro". (AGI - Agenzia Italia)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr