Siria, “membri dell’Isis liberati dai curdi dopo il pagamento di un riscatto”

Il Fatto Quotidiano ESTERI

Netta, comunque, la smentita dei vertici delle milizie curde che ancora oggi operano, dopo l’accordo con le forze militari russe, ampie porzioni di territori della Siria nord-orientali nel nord e nel nord-est, ricche di petrolio e risorse idriche.

Di nuovo liberi in cambio di riscatti da decine di migliaia di dollari.

Le autorità curde smentiscono con forza che i prigionieri liberati abbiano pagato danaro nel quadro dell’opera di “riconciliazione” con gli ex membri siriani dello Stato Islamico promossa l’anno scorso dalle Sdf in Siria per diminuire il fenomeno del sovraffollamento nelle carceri dell’Isis nell’area

Il quotidiano londinese, a sostegno della propria inchiesta, ha pubblicato le dichiarazioni di due ex membri di Isis che hanno fornito anche documenti in cui si attesta l’avvenuto pagamenti di 8mila dollari statunitensi alle autorità curdo-siriane. (Il Fatto Quotidiano)

La notizia riportata su altri media

Oltre alla multa di ottomila dollari, Abu Jafar ha detto di aver pagato altri 22mila dollari in tangenti a vari funzionari delle Fds. E' stato rilasciato insieme al suo famiglia nel gennaio di quest'anno (Adnkronos)

Siria, i miliziani dell’Isis liberi in cambio di mazzette

Il quotidiano britannico Guardian ha parlato con due di loro, i quali rivelano parecchi dettagli della liberazione. Il portavoce delle forze curde, Farhad Shami, nega vi sia alcun programma di liberazione dei militanti di Isis ritenuti ancora pericolosi e tantomeno che ciò avvenga in cambio di denaro. (Corriere della Sera)

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