Il fotografo Massimo Sestini fuori pericolo: “Io, salvato da un sub, sono morto e risorto”

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la Repubblica INTERNO

TRENTO – «Sono morto e risorto: se posso rivolgermi di nuovo a voi è grazie alla prontezza e alla capacità professionale di un istruttore sub che mi è venuto a ripescare». Massimo Sestini è fuori pericolo e ha subito scritto un messaggio «per ringraziare colleghi e amici», indirizzandolo a Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione stampa toscana. "Non mi ha visto riemergere ed è venuto a pre… (la Repubblica)

La notizia riportata su altre testate

Il fotoreporter Massimo Sestini, dopo essere uscito dal coma ed essere stato estubato tre giorni fa, oggi è tornato a scrivere, mandando un messaggio all’Associazione stampa toscana, soprattutto per ringraziare colleghi e amici. (Il Fatto Quotidiano)

Sospiro di sollievo per il fotoreporter fiorentino Il fotografo Sestini fuori dalla rianimazione: 'Viaggio andata e ritorno con la morte in faccia' (055firenze)

Il racconto del fotografo Massimo Sestini Il ringraziamento alla macchina dei soccorsi (Virgilio Notizie)

TRENTO . " Sono tornato ". (Virgilio)

Infine un grazie di cuore va a tutti voi per le parole di affetto e sostegno. Per questo un grazie speciale va a chi mi ha salvato: prima il nucleo sub della Guardia Costiera, e poi la splendida equipe del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santa Chiara di Trento. (Corriere del Ticino)

«Sono morto e risorto». Quattro parole che riassumono l’esperienza vissuta da Massimo Sestini. Il fotoreporter italiano aveva accusato un grave malore durante un immersione nel lago di Lavarone, in provincia di Trento. (Open)