Tentata rapina di Grinzane, il complice ferito interrogato un'ora e mezzo dal pm. Il difensore: “Collabora per chiarire tutti gli aspetti"

La Stampa INTERNO

Il padre del ferito, Giovanni Modica, è indagato per favoreggiamento: avrebbe portato il figlio nei pressi del Pronto soccorso a 40 chilometri dal luogo della rapina.

Interrogatorio di garanzia al carcere Cerialdo di Cuneo, ieri, per Alessandro Modica, 34 anni, unico sopravvissuto della banda che ha tentato di rapinare una gioielleria nel tardo pomeriggio di mercoledì a Grinzane Cavour (Cuneo).

Alessandro Modica è difeso dall'avvocato Carla Montarolo: «E' in buone condizioni di salute e ha risposto a tutte le domande del sostituto procuratore. (La Stampa)

Ne parlano anche altre testate

Sono in corso di acquisizione le immagini delle videocamere funzionanti nell’area; presto verrà dato incarico di consulenza autoptica e balistica. (La Fedeltà)

E' quanto afferma, in un'intervista al quotidiano La Stampa, Mario Roggero, il 66enne che durante un tentativo di rapina avvenuto nella sua gioielleria, a Grinzane Cavour (Cuneo), ha ucciso due rapinatori ferendone un terzo. (Sky Tg24 )

Per questo l’udienza per la convalida del fermo è slittata a oggi. Modica oggi darà al Pm la sua versione dei fatti in quella stanza dell’ospedale di Cuneo dove è piantonato da tre giorni. (Cuneo24)

Rapina alla gioielleria di Grinzane Cavour, chi è Alessandro Modica: il rapinatore sopravvissuto

Potrebbe essere sentito dagli inquirenti anche il padre di Modica, che sembra abbia accompagnato il figlio all’ospedale di Savigliano. Ieri, venerdì 30 aprile, all’ospedale Santa Croce di Cuneo, dove è ricoverato piantonato dai Carabinieri, il terzo rapinatore Giovanni Modica, 34 anni è stato operato al ginocchio ferito nella sparatoria. (LaGuida.it)

Indagato per rapina in concorso, si è presentato con un proiettile nel ginocchio all’ospedale di Savigliano. È stato operato oggi, venerdì 30 aprile, mentre proseguono gli accertamenti della Procura di Asti per capire come abbia raggiunto il nosocomio, che dista a una quarantina di chilometri dal luogo della rapina (http://gazzettadalba.it/)

Al tentativo di appropriarsi anche del denaro in cassa, il titolare avrebbe reagito sparando alcuni colpi con una pistola legittimamente detenuta. Nel 2015 il gioielliere era già stato vittima di una violenta rapina (L'Occhio)

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